
Al via a Potenza l'aggiornamento del Programma fondamentale della Cgil Basilicata. Il segretario Fernando Mega indica tra le priorità la tutela dei salari dei giovani, la stabilità occupazionale e il confronto con le istituzioni (continua la lettura)

Il futuro energetico della Basilicata torna al centro del dibattito. In tre distinti comunicati diffusi oggi, Cgil, Cisl e Uil intervengono sulle scelte della Regione tra petrolio, transizione ecologica e nucleare. Posizioni diverse su alcuni temi, ma anche richieste comuni (continua la lettura)

La Cgil Basilicata denuncia il calo occupazionale e l’emigrazione giovanile come segnali di una crisi sociale ed economica del territorio. (continua la lettura)

La Cgil Basilicata lancia l’allarme sulle crisi Callmat e Natuzzi e sollecita risposte immediate da Regione e Governo. (continua la lettura)

Il segretario generale della Cgil Basilicata, Fernando Mega, è intervenuto oggi al Consiglio comunale di Matera sulla vertenza Callmat (continua la lettura)

La Cgil riporta al centro del dibattito la questione meridionale. A Roma l’assemblea nazionale dedicata al Mezzogiorno. Ad aprire i lavori proprio il segretario della Cgil Basilicata, Fernando Mega. Tra gli interventi dell'assemblea al momento ancora in corso, anche quelli (continua la lettura)

La Cgil pronta al presidio in viale Verrastro se non verrà ritirato l’emendamento sui vitalizi per i consiglieri regionali lucani. (continua la lettura)

Basilicata, l’allarme di Mega, segretario Cgil: «La terra lucana è l’unica regione del Sud con decrescita del Pil. Chiediamo al governo Bardi un urgente cambio di passo» (continua la lettura)

Fernando Mega della Cgil Basilicata sollecita un cambiamento radicale nel panorama politico lucano in vista delle prossime elezioni regionali, denunciando l'assenza di programmi validi e il prevalere di personalismi e decisioni calate dall'alto. (continua la lettura)

Il segretario della Cgil Basilicata, Fernando Mega, interviene sul controverso tema della gestione dell'acqua, critica il silenzio dei parlamentari di destra e il governo Bardi (continua la lettura)