Basilicata, Cgil: «Sistema produttivo al collasso tra Callmat e Natuzzi»

Mega chiede interventi urgenti a Regione e Ministero in vista degli incontri al Mimit del 10 e 11 giugno sulle principali vertenze industriali

Il segretario generale della Cgil Basilicata, Fernando Mega, ha definito “a un collasso senza precedenti” il sistema delle delle attività produttive in Basilicata, dove l’attenzione è monopolizzata, specie sulla città di Matera, dalle vertenze CallMat e Natuzzi, che saranno discusse al Mimit i prossimi 10 e 11 giugno. “Chiediamo al ministero – ha scritto in una nota Mega – risposte certe e non procrastinazione. Chiamiamo a responsabilità Regione e Ministero affinché blocchino immediatamente il processo di abbandono della Tim in Basilicata e si salvaguardi il mobile imbottito, da sempre polo d’eccellenza del materano” . “E’ fondamentale che Regione Basilicata e Mimit intervengano insieme rispettando gli impegni assunti sulal Callmat, rispetto alle risorse da destinare agli interventi di digitalizzazione e riqualificazione delle attività e al reimpiego dei lavoratori. E quello che sta accadendo alla Natuzzi è inaccettabile: la chiusura di tre stabilimenti su cinque è il segnale ufficiale da parte del gruppo di volere disinvestire nei territori di Puglia e Basilicata. Non c’è cassa integrazione che basti – ha concluso – e da Regione e Governo pretendiamo risposte e fatti concreti”.