
A Taranto i sindacati contestano l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo per 2.500 lavoratori dell’indotto ex Ilva e chiedono un confronto urgente con il governo. (continua la lettura)

In Puglia il rischio di povertà o esclusione sociale supera di molto la media nazionale e nei mercati di Campagna Amica torna l’iniziativa della “spesa sospesa”. (continua la lettura)

Un incontro conviviale che ha messo al centro i giovani professionisti: l’Ordine degli Ingegneri di Potenza ha celebrato il WELCOME‑ING 2026, tra formazione, etica dell’Intelligenza Artificiale e un grande momento di networking. (continua la lettura)

Meloni dal palco di Bari parla della Zona Economica Speciale al Sud, che sarà estesa a tutto il Paese, i provvedimenti contro il caro energia "Non ha senso importare petrolio in Qatar se ce lo possiamo abbiamo in Basilicata" e (continua la lettura)

Ilva, martedì a Palazzo Chigi il Governo incontrerà sindacati, enti locali e imprese per affrontare la crisi dopo il provvedimento della Corte d’Appello che impone la chiusura dell’area a caldo entro il 28 ottobre. (continua la lettura)

A Matera l’11 e 12 settembre lo STEAM Innovation Festival & Final Conference: studenti, docenti ed esperti da Italia, Grecia, Portogallo e Cipro si confronteranno sul futuro dell’educazione. (continua la lettura)

A Melfi i sindacati chiedono chiarezza sul futuro dello stabilimento Stellantis. Annunciata una richiesta di incontro alla Direzione aziendale sulle prospettive industriali e sul rilancio produttivo. (continua la lettura)

In Puglia arriva la proposta di spostare al 1° ottobre l’inizio delle lezioni. Confesercenti Brindisi e AIGO chiedono alla Regione di aprire un confronto su clima, costi energetici e destagionalizzazione turistica. (continua la lettura)

A Bari la viceministra Maria Teresa Bellucci ha visitato lo spazio “DesTEENazione - Desideri in azione”, progetto dedicato a giovani e famiglie per promuovere autonomia, inclusione e partecipazione. (continua la lettura)

Ex Ilva, partite le lettere di licenziamento collettivo nell’indotto. A Taranto sono coinvolti oltre 2.500 lavoratori. Aigi parla di una decisione inevitabile dopo la chiusura dell’area a caldo fissata per il 28 ottobre. (continua la lettura)