
Ex Ilva, partite le lettere di licenziamento collettivo nell’indotto. A Taranto sono coinvolti oltre 2.500 lavoratori. Aigi parla di una decisione inevitabile dopo la chiusura dell’area a caldo fissata per il 28 ottobre. (continua la lettura)

Nuovi sviluppi sul futuro dell’ex Ilva con l’interesse di Eusider. Nelle scorse ore, intanto, una colonna di fumo nero si è levata dall’Altoforno 2. (continua la lettura)

Sit in davanti alla Prefettura di Taranto per i lavoratori della Marcegaglia. Il prefetto Donato Cafagna li accoglie e si impegna a mediare con la Regione Puglia per l'avvio dei corsi di formazione e, con il Mise, per la riapertura (continua la lettura)

Ansa: Uscita del gruppo Marcegaglia dalla cordata e cessione dell'impianto di Piombino da parte della stessa ArcelorMittal: queste le richieste che l'antitrust europeo avrebbe avanzato per superare le preoccupazioni che l'operazione Ilva ha sollevato sul fronte della concorrenza. (continua la lettura)

"Bisogna mettere assieme le giuste esigenze dei lavoratori col fatto che l‘azienda non può continuare a perdere come in tutti questi anni, in cui, se cumuliamo tutto quello che è stato perso, raggiungiamo miliardi di euro”. (continua la lettura)

Il sit in davanti alla Prefettura di Taranto. Sindacati sul piede di guerra: "Marcegaglia concentrata solo su Ilva e non trova soluzione per 80 lavoratori. Sciopero a oltranza finché non avremo tavolo al ministero". (continua la lettura)

Giovedì 23 marzo sciopero a oltranza a Taranto per i lavoratori della Marcegaglia, con i sindacati metalmeccanici. A maggio scade l'accordo per la reindustrializzazione del sito tarantino. 84 a rischio (continua la lettura)

Disoccupazione. Doppia protesta a Taranto: sit in davanti alla Prefettura per i lavoratori della Marcegaglia. Metalmeccanici: "Mise, Regione e Comune si attivino". Manifestano anche gli Steel Service davanti alle portinerie Ilva. (continua la lettura)

Si sono autoconvocati in Regione i sindacati metalmeccanici di Taranto sulla vertenza Marcegaglia. Chiedono l'apertura del tavolo di crisi al Mise e incalzano contro Regione e Taskforce: "Il tempo stringe inesorabilmente". (continua la lettura)

"Presenteremo una proposta molto dettagliata su come secondo noi va cambiata l’Aia perché Ilva sia in grado di ottemperare ai requisiti" richiesti da standard europei "ma essere anche un investimento attrattivo per noi". Così il manager Ondra Otradovec del colosso (continua la lettura)