
Nel processo sono imputate 14 persone, tra le quali Marco e Gianluca Jacobini, presidente e dg BpB (continua la lettura)

Pop.Bari: oltre mille azionisti chiederanno danni a Jacobini (continua la lettura)

Stando alle indagini della Guardia di Finanza, fino al 2018 gli imprenditori del Gruppo avrebbero distratto e dissipato cespiti immobiliari, complessi aziendali e partecipazioni societarie relative a strutture turistiche di Monopoli e Polignano, in favore di altre società correlate. (continua la lettura)

I funzionari di Bnl avrebbero continuato ad erogare credito che l'ex amministratore Fiorillo avrebbe usato per sostenere ingenti e sproporzionate spese, indebitando ulteriormente la società, contribuendo così a causare un grave impoverimento finanziario di Fse. (continua la lettura)

Per il giudice monocratico di Lecce Fabrizio Malagnino "è emerso che l'inefficienza del servizio dipendesse non da volontarie e deliberate scelte autolesionistiche dell'odierno imputato, bensì da materiali e dirimenti cause logistiche ed economiche". (continua la lettura)

Nel processo sono imputate 15 persone, tra le quali Luigi Fiorillo, già commissario governativo, legale rappresentante e amministratore unico della società, oltre a funzionari e consulenti di Fse e imprenditori. (continua la lettura)

La Regione è parte "danneggiata", lo ha stabilito il Tribunale di Bari che ha ammesso l'ente come parte civile, escludendo però la costituzione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, nel processo in corso nei confronti degli ex amministratori della società, (continua la lettura)

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di bancarotta fraudolenta documentale, societaria e patrimoniale, di dissipazione e distrazione di fondi. Oltre 230 milioni il buco creato dalle diverse amministrazioni. (continua la lettura)

Un vero e proprio saccheggio dei fondi regionali quello che emerge dalle indagini sulla mala gestione delle Ferrovie Sud Est, partite nel 2007 e giunte a conclusione grazie anche alla relazione dell'ex commissario governativo Andrea Viero. (continua la lettura)

Agli indagati la Procura di Bari contesta, a vario titolo, reati di bancarotta fraudolenta documentale, societaria e patrimoniale. I fatti contestati si riferiscono agli anni 2001-2015, fino a quando la società è stata commissariata. (continua la lettura)