Energia in Basilicata, Cgil, Cisl e Uil chiedono un cambio di strategia

Il futuro energetico della Basilicata torna al centro del dibattito. In tre distinti comunicati diffusi oggi, Cgil, Cisl e Uil intervengono sulle scelte della Regione tra petrolio, transizione ecologica e nucleare. Posizioni diverse su alcuni temi, ma anche richieste comuni sul coinvolgimento dei territori e sul ruolo che la Basilicata deve avere nelle politiche energetiche nazionali

Energia, petrolio e nucleare. Sono questi i temi al centro dei tre comunicati diffusi da Cgil, Cisl e Uil Basilicata

La Cgil attacca le politiche energetiche del governo regionale, definite regressive, pericolose e insostenibili. Per Fernando Mega e Vincenzo Esposito serve un cambio di modello di sviluppo, fondato sulla transizione ecologica, e va rilanciata la cosiddetta “grande vertenza Basilicata” per ottenere maggiori ricadute economiche e occupazionali dal contributo energetico che la regione assicura al Paese.

Netta anche la contrarietà al deposito nazionale delle scorie nucleari e al ritorno al nucleare, ritenuto una risposta non adeguata alle sfide energetiche e climatiche.

Sulla localizzazione delle scorie radioattive interviene anche la Cisl. Il segretario regionale Vincenzo Cavallo ribadisce che la Basilicata non può diventare il deposito nazionale e chiede un chiaro atto di indirizzo del Consiglio regionale.

La Cisl, però, apre al confronto sul nucleare di nuova generazione e invita a costruire una strategia energetica di lungo periodo, con il coinvolgimento delle comunità locali e maggiori benefici in termini di investimenti, sviluppo e occupazione.

La Uil, infine, propone la convocazione degli Stati generali dell’energia. Per il segretario regionale Vincenzo Tortorelli è necessario aprire un confronto tra istituzioni, parti sociali e territori sulle scelte che riguardano attività estrattive, fonti rinnovabili e transizione energetica.

Anche la Uil ribadisce il no a nuovi depositi di scorie nucleari in Basilicata e chiede l’aggiornamento del Piano energetico regionale per definire una strategia di sviluppo sostenibile capace di garantire ricadute concrete per cittadini e imprese.