Secondo Assostampa c’è “crisi profonda per il giornalismo in Basilicata”

Lavoro precario, compensi bassi e sfiducia crescente: la categoria chiede tutele e un nuovo patto per l’informazione

Il giornalismo in Basilicata non sta bene. Il quadro emerso dal “Report sullo stato dell’informazione”, presentato il 22 giugno nel corso dell’Assemblea generale dell’Associazione della Stampa lucana a Miglionico (Matera), non lascia spazio a dubbi: precarietà, compensi insufficienti e perdita di fiducia da parte dei cittadini mettono in discussione la tenuta stessa della professione.

Il documento, curato da Antonella Giacummo e Giovanni Rosa con il supporto dell’Ordine regionale dei giornalisti e promosso da Assostampa Basilicata e Istituto forMedia, evidenzia come la professione stia attraversando una fase critica. A peggiorare la situazione ci si è messo anche l’arrivo dell’intelligenza artificiale, vista da molti come una minaccia per l’informazione di qualità.

“Serve una riflessione vera sull’uso dell’AI”, si legge nel report. Le nuove tecnologie possono aiutare, certo, ma se gestite male rischiano di sostituire il lavoro di inchiesta con notizie standardizzate e superficiali.

Dal documento emerge una richiesta forte da parte dei giornalisti: più formazione, più tutele e modelli di sostegno pubblico all’informazione. L’obiettivo? Garantire un’informazione libera, indipendente e vicina ai cittadini lucani.

Durante l’assemblea, i giornalisti si sono confrontati senza filtri. “Occorrono interventi strutturali per restituire dignità al lavoro giornalistico”, ha detto Angelo Oliveto, presidente di Assostampa Basilicata. “Servono nuove regole e un patto vero con le istituzioni per salvaguardare la qualità dell’informazione nella nostra regione”.

Ai lavori ha partecipato anche il presidente della Fnsi, Vittorio Di Trapani, che non ha risparmiato critiche: “La libertà di stampa è stretta in una morsa. Da un lato editori che calpestano la dignità del lavoro, dall’altro il governo con leggi bavaglio. Bisogna tornare nelle piazze a spiegare che qui non si colpisce la casta, ma il diritto dei cittadini a essere informati”.

Sulla questione contrattuale è intervenuto anche Matteo Naccari, segretario aggiunto della Fnsi, che ha ribadito l’importanza del rinnovo del contratto nazionale e della tutela dei colleghi più precari, con particolare attenzione anche all’impatto dell’intelligenza artificiale sull’occupazione.

L’assemblea ha approvato all’unanimità la relazione sindacale, i bilanci 2024 e 2025 e i report delle consulte Casagit e Inpgi. Unanime, anche la sensazione che il tempo per cambiare sia adesso.