Caro carburanti, gli autotrasportatori non si fermano: «Nessuna risposta dal Governo»
Il Coordinamento di Puglia, Basilicata, Calabria e Molise boccia l’incontro con Salvini. Il Governo annuncia oltre un miliardo di euro, ma la protesta prosegue
Il Governo annuncia lo sblocco di oltre un miliardo di euro per l’autotrasporto, ma i camionisti confermano la mobilitazione. Il Coordinamento di Puglia, Basilicata, Calabria e Molise parla di «fumata nera» dopo il vertice con Salvini.
La protesta degli autotrasportatori prosegue in Puglia, Basilicata, Calabria e Molise. Il Coordinamento delle quattro regioni ha confermato lo sciopero e il fermo dopo l’incontro del 20 ottobre a Milano con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini.
«Fumata nera al vertice con il ministero e Salvini», si legge nel comunicato diffuso dal Coordinamento, che denuncia la mancanza di risposte concrete e di impegni vincolanti da parte del Governo.
Una posizione che arriva nonostante l’annuncio dello sblocco di oltre un miliardo di euro per il settore. Il Governo ha previsto 480 milioni di euro per i contributi relativi alle domande presentate fino ad agosto e lo sblocco di 590 milioni destinati al rinnovo del parco mezzi. Annunciate anche ulteriori risorse per l’autotrasporto.
Per il Coordinamento, tuttavia, l’esito del confronto è negativo. «Nessun passo in avanti è stato compiuto in questo incontro. La mancanza di risposte concrete rende inevitabile la prosecuzione del fermo», dichiarano i rappresentanti delle quattro regioni.
Lo sciopero proseguirà quindi senza variazioni, secondo tempi e modalità già stabiliti dai coordinamenti territoriali.
In Puglia, Coldiretti ha segnalato il rischio di paralisi delle attività agricole a causa delle difficoltà nei trasporti. In Campania restano attivi i presidi nelle aree di Nola e Maddaloni-Marcianise, mentre le difficoltà nelle consegne provocano carenze di prodotti alimentari in diversi supermercati.
Diversa la situazione in Sicilia, dove il Comitato trasportatori siciliani ha deciso di revocare il fermo come segnale di apertura al Governo.
Le associazioni nazionali di categoria hanno valutato positivamente gli impegni annunciati da Salvini, pur chiedendo provvedimenti concreti.
Il prossimo confronto con il ministero è previsto per il 27 ottobre, quando sarà verificato anche l’avvio dei pagamenti annunciati dal Governo.

