Nuovi negoziati per la Decontribuzione Sud: il ministro Fitto annuncia l’avvio delle trattative con Bruxelles
Il Governo cerca di estendere e modificare le condizioni della misura di sostegno per il Sud, al di fuori delle normative straordinarie europee
Il ministro Raffaele Fitto ha annunciato l’intenzione del Governo di negoziare con la Commissione Europea nuove modalità di applicazione per la Decontribuzione Sud, per adeguarla alla normativa europea e cercare un’estensione temporale.
Il ministro per gli Affari europei, Sud, Politiche di coesione e Pnrr, Raffaele Fitto, ha comunicato che il Governo intende avviare negoziati con la Commissione Europea per esplorare nuove possibilità di applicazione della “decontribuzione Sud”. Questa misura, che mira a sostenere l’occupazione nelle aree più svantaggiate del Sud Italia, è stata oggetto di critica da parte delle opposizioni, che il ministro ha definito “false e pretestuose”.
La Decontribuzione Sud, introdotta nella legge di bilancio 2021 e finanziata con risorse nazionali ed europee, ha lo scopo di mitigare gli effetti del Covid-19 sull’occupazione nel Mezzogiorno. Il ministro ha sottolineato che ogni estensione della misura richiede l’approvazione periodica della Commissione Europea, poiché costituisce un aiuto di Stato. Fino a oggi, l’esonero ha goduto di un regime autorizzatorio semplificato, inizialmente sotto il “Quadro temporaneo Covid 19” e successivamente sotto il “Quadro temporaneo Ucraina”, in scadenza il 30 giugno 2024.
Il 15 dicembre 2023, la Commissione ha accettato la richiesta di rinnovo del Governo, estendendo la misura fino al 30 giugno 2024, con un aumento dei massimali per le imprese fino a 2,25 milioni di euro. Oltre alla decontribuzione, il Governo ha approvato il decreto-legge Coesione, che prevede ulteriori sgravi contributivi e incentivi per le nuove imprese nel Sud Italia.
In risposta alle critiche, Fitto ha confrontato le gestioni precedenti, evidenziando che in passato le autorizzazioni erano limitate a periodi più brevi e, in alcuni casi, gestite con ritardo. Ha inoltre ribadito l’impegno del Governo a tutelare lo sviluppo del Mezzogiorno e ha annunciato che i negoziati con Bruxelles mireranno a ottenere condizioni più favorevoli per la decontribuzione, al di fuori delle misure straordinarie attuali.
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