Addio a Emma Bonino, appassionata protagonista della politica italiana
È spirata a 78 anni Emma Bonino. La storica leader radicale e di +Europa si è spenta dopo il ricovero all’ospedale Santo Spirito di Roma. Una vita interamente dedicata alla politica, alle battaglie civili e ai diritti umani.
Emma Bonino era stata soccorsa nella sua abitazione, nel centro della Capitale, nel pomeriggio del 7 settembre e trasportata in ambulanza in codice rosso all’ospedale Santo Spirito. Era già stata ricoverata nella stessa struttura all’inizio del 2025, dopo un malore che aveva richiesto anche il trasferimento in terapia intensiva per un’insufficienza respiratoria.
La sua storia politica era iniziata nel 1975, con l’iscrizione al Partito Radicale. Un anno dopo, a soli 28 anni, era stata eletta per la prima volta alla Camera. Da allora aveva attraversato quasi mezzo secolo di istituzioni, diventando deputata, parlamentare europea, senatrice e vicepresidente del Senato.
Tra le sue battaglie più importanti, quella per la liberalizzazione dell’aborto. Bonino aveva fondato il Cisa e si era autodenunciata per procurato aborto, in un atto di disobbedienza civile che contribuì al dibattito culminato nella legge 194.
È stata anche commissaria europea tra il 1995 e il 1999, ministra del Commercio internazionale e delle Politiche europee nel governo Prodi e, nel 2013, ministra degli Esteri.
Nel corso della sua vita ha portato avanti campagne per i diritti civili, contro la pena di morte, contro le mutilazioni genitali femminili e per la difesa dei diritti umani. Nel 2017 ha contribuito alla nascita di +Europa, con cui è tornata in Senato nel 2018. Nel luglio 2024 era stata eletta presidente del partito.
Nel 2015 aveva ricevuto il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica. Una figura riconoscibile e spesso scomoda, capace però di dialogare anche con chi aveva idee molto lontane dalle sue.
A dare l’annuncio della morte è stata +Europa. “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai”, si legge nella nota del partito.
Con Emma Bonino scompare una delle figure che più a lungo hanno segnato la politica italiana, attraverso battaglie civili portate avanti per decenni dentro e fuori dalle istituzioni.

