Crisi idrica in agricoltura. Cicala: “Proposta compensazione con la Puglia ha vantaggi maggiori”
Tiene banco la proposta di compensazione tra Basilicata e Puglia per l’uso irriguo in agricoltura. Lunedì il tavolo decisivo per procedere. Intanto l’assessore Cicala ha fatto un punto della situazione sulla crisi idrica che resta critica.
La situazione è molto difficile in Basilicata, al terzo anno consecutivo di emergenza idrica, con i principali invasi – Monte Cotugno e Pertusillo – in deficit di circa 50 milioni di metri cubi. Eppure, grazie a un incremento delle prese emergenziali, da 5 a ben 30, si è riusciti a garantire l’irrigazione su oltre 25.000 ettari coltivati. A ribadirlo è l’assessore regionale alle politiche agricole Carmine Cicala, che in conferenza stampa ha chiarito i termini di una proposta cruciale: la compensazione idrica con la Regione Puglia. Obiettivo, incrementare la disponibilità dalla diga di Conza situata in Campania, sullo schema dell’Ofanto, per garantire le culture nel Lvellese, dall’altra una compensazione temporanea per il Tarantino, dallo schema Sinni, limitata a pochi giorni, necessari ad aprire la galleria di San Giuliano che sarà utilizzata in prospettiva dalle colture lucane. Mentre a luglio l’afflusso idrico è aumentato, evidenziati usi irrighi non autorizzati che minano la regolarità del servizio e resta il problema delle perdite sulla rete di distribuzione. Altro nemico, p’assenza di piogge e il caldo estivo che minaccia i raccolti e le semine autunnali e invernali.

