Manduria (Taranto), blitz contro il clan Stranieri: 21 misure cautelari, 48 indagati
Secondo l’accusa Vincenzo Stranieri avrebbe guidato il presunto clan anche dal carcere. Contestati mafia, droga, estorsioni, armi e rapine
Sono 21 le persone raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’operazione antimafia eseguita dalla polizia nella mattinata di martedì 22 settembre a Manduria, in provincia di Taranto. L’inchiesta riguarda il presunto clan Stranieri. Complessivamente gli indagati sono 48.
Tra i destinatari delle misure cautelari c’è Vincenzo Stranieri, 66 anni, detto “Stellina”, già detenuto per altra causa e indicato dagli inquirenti come elemento di spicco della criminalità manduriana. Secondo l’accusa avrebbe guidato il presunto clan anche durante la detenzione in carcere.
Il provvedimento è stato emesso dal gip di Lecce Marcello Rizzo su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Lecce. Sono 17 gli indagati che rispondono di associazione di tipo mafioso.
Secondo l’impostazione accusatoria, le attività illecite avrebbero riguardato soprattutto il racket delle estorsioni e il traffico di sostanze stupefacenti. Le estorsioni avrebbero interessato anche case popolari, servizio 118 e imprese edili.
Tra le contestazioni figurano inoltre associazione finalizzata al traffico di droga e allo spaccio, detenzione illegale di armi da guerra e munizioni, porto abusivo di armi comuni da sparo con matricola abrasa, ricettazione, porto in luogo pubblico di ordigni esplosivi e rapina.
L’ordinanza è stata notificata, tra gli altri, anche a Pietro Tondo, al quale viene attribuito un ruolo di promotore, ad Anna Stranieri, figlia di Vincenzo, e a Vincenzo D’Amicis, figlio della donna. D’Amicis è già stato condannato per l’omicidio di Natale Nasser Bathjiari, avvenuto a Manduria nella notte tra il 22 e il 23 febbraio 2022.
Secondo gli inquirenti, le condotte contestate sarebbero state aggravate dal metodo mafioso, con il ricorso alle condizioni di assoggettamento e omertà legate alla presunta appartenenza al clan, e dalla finalità di agevolarne l’attività.

