
Il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda ha scritto al presidente della Puglia Michele Emiliano, invitandolo al Mise prima del Tavolo su Taranto in programma il 20. Lo ha detto lo stesso ministro a 'L'aria che tira' su La7. (continua la lettura)

"Sono spaventati a morte dall'incidente accaduto in Austria perché sanno di avere violato la legge, il buonsenso ed il rispetto della vita umana e dell'ambiente". (continua la lettura)

La risposta del ministro Calenda: "Dire che sostengo il Tap per favorire le lobby e trovarmi un posto di lavoro è infantile e volgare ma tutto sommato innocuo, dire che il cantiere è uguale ad Auschwitz è grave e irrispettoso". (continua la lettura)

'I fatti accaduti in Austria hanno dimostrato che le preoccupazioni della Regione Puglia hanno un fondamento evidente che ci obblighera' nei prossimi giorni a sottoporre alla Procura della Repubblica competente un esposto (continua la lettura)

Il ministro Calenda convoca per il 20 dicembre il tavolo istituzionale al Ministero ma solo se Comune e Regione ritireranno il ricorso contro il piano ambientale. Da Melucci ed Emiliano, che auspica un cambio di ministro, per adesso solo (continua la lettura)

Il presidente della Regione Puglia ha raggiunto a Palazzo di città il sindaco di Taranto con il quale ha discusso della visita inaspettata in Municipio del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, che ha promesso la convocazione di un tavolo (continua la lettura)

"Ho letto con grande interesse e condivisione l'intervista al vescovo di Taranto che invita la Regione Puglia ed il governo a sedersi immediatamente al tavolo e do la mia immediata disponibilità". (continua la lettura)

"Non si può chiedere di aprire un confronto quando il confronto lo si sposta sui tribunali. E questa non è una cosa corretta". (continua la lettura)

Secondo Emiliano, il Governo "deve far vedere le carte perché il ricorso serve a conoscere moltissimi atti che sono ancora segreti, per esempio sono curioso di conoscere il piano industriale che nessuno conosce ancora". (continua la lettura)

Il governatore rilancia in Consiglio regionale: "Noi dobbiamo occuparci di Taranto". Ma non c'è accordo sulla mozione di maggioranza e salta il numero legale. (continua la lettura)