Bella (PZ), protesta contro il riordino sanitario regionale

A Bella, in provincia di Potenza, cresce la protesta contro la riorganizzazione sanitaria voluta dalla Regione Basilicata. Il Comune denuncia il rischio di un forte ridimensionamento dei servizi territoriali, a partire dalla Continuità assistenziale, l’ex Guardia medica. Per sabato 23 maggio è stata annunciata una manifestazione pubblica.

A Bella monta la protesta contro la riorganizzazione sanitaria regionale. Nel corso di un’assemblea pubblica il sindaco Leonardo Sabato ha contestato le scelte della Regione Basilicata dopo l’incontro avuto con il presidente Vito Bardi e l’assessore alla Sanità Cosimo Latronico.

Secondo l’Amministrazione comunale, dal 25 maggio il servizio di Continuità assistenziale rischia di restare attivo solo formalmente, senza personale presente sul territorio, a causa del trasferimento degli operatori verso altre strutture sanitarie, tra cui la Casa di Comunità di Vietri.

Il Comune denuncia anche il depotenziamento di altri servizi territoriali, come le vaccinazioni, e critica l’accorpamento dei 15 Comuni del Marmo Platano Melandro nel Distretto sanitario della Val d’Agri, ritenuto troppo distante e difficile da raggiungere.

Nel mirino dell’Amministrazione ci sono i nuovi modelli organizzativi previsti dalla riforma sanitaria regionale, giudicati non adeguati alle caratteristiche delle aree interne, tra distanze, viabilità complessa e carenza di servizi.

Per questo sabato 23 maggio, alle 10, cittadini e amministratori scenderanno in piazza. Il corteo partirà da Piazza Plebiscito e raggiungerà la sede della Continuità assistenziale per chiedere il mantenimento dei servizi sanitari sul territorio.