Gaza, flop dello sciopero Cgil-Usb: adesioni quasi nulle tra gli addetti all’agroalimentare in Basilicata
Partecipazione ferma allo 0,3%. I lavoratori preferiscono puntare sugli aiuti umanitari.
Solo 6 adesioni su 1.915 lavoratori del settore agroalimentare in Basilicata
Lo sciopero indetto da Cgil e Usb per Gaza ha registrato numeri vicini allo zero nelle principali aziende lucane dell’agroalimentare e della forestazione. Alla Ferrero, su 341 addetti hanno incrociato le braccia solo in quattro, alla Barilla e alla Coca Cola non si è fermato nessuno, stessa cosa nei consorzi di bonifica della forestazione (586 dipendenti) e solo due adesioni nel consorzio idraulico su 198. In totale, 0,3% di partecipazione su 1.915 lavoratori.
Secondo la Fai Cisl, il risultato dimostra che i dipendenti hanno compreso la natura politica e ideologica della protesta, giudicata inutile rispetto all’obiettivo di alleviare le sofferenze della popolazione palestinese. «Non basta un solo sciopero per fermare la guerra, né a Gaza né altrove», sottolinea la federazione, che invita a costruire un’“alleanza sociale per la pace” e a puntare su aiuti concreti.
La Cisl lucana ricorda che sono già in campo iniziative di solidarietà, come le raccolte promosse insieme alla Croce Rossa e la campagna nazionale “Pane per Gaza”, preferite dai lavoratori a un’azione simbolica senza effetti reali.

