Puglia e Basilicata accelerano sulla ricerca: spesa in crescita del 12,9% e del 10,4%
Le due regioni tra quelle con gli aumenti più alti d’Italia. Nel Mezzogiorno ricerca sostenuta soprattutto da settore pubblico e Università
Puglia +12,9% e Basilicata +10,4% nel 2024: la spesa per ricerca e sviluppo cresce più della media del Sud, che registra un aumento dell’8,9%.
Puglia e Basilicata sono tra le regioni italiane dove nel 2024 è cresciuta maggiormente la spesa per ricerca e sviluppo. Rispetto al 2023 l’incremento è del 12,9% in Puglia e del 10,4% in Basilicata. Entrambe superano quindi il dato del Sud, che con un +8,9% registra a sua volta la crescita più alta tra le ripartizioni territoriali italiane.
È quanto emerge dal report Istat “Ricerca e sviluppo (R&S) in Italia – Anni 2024-2025”, diffuso il 24 settembre 2026. A livello regionale, davanti alla Puglia si collocano la Provincia autonoma di Bolzano/Bozen, con un aumento del 21,1%, e l’Emilia-Romagna con il 13,4%. La Puglia registra il terzo incremento più alto, seguita dalla Campania (+11,2%) e dalla Basilicata (+10,4%).
Il quadro del Mezzogiorno resta però diverso da quello delle regioni settentrionali. Al Nord la spesa per ricerca e sviluppo è sostenuta prevalentemente dalle imprese. Nel Mezzogiorno pesano soprattutto il settore pubblico e le Università. In Basilicata la loro quota raggiunge circa l’80% della spesa complessiva in R&S.
Resta inoltre contenuto il peso degli investimenti in ricerca rispetto all’economia regionale. Nel Mezzogiorno l’incidenza della spesa in R&S sul Pil si mantiene generalmente al di sotto dell’1%, con le eccezioni di Campania, all’1,29%, e Abruzzo, all’1,09%.
Nel complesso, nel 2024 la spesa per R&S in Italia ha raggiunto circa 31 miliardi di euro, il 5,6% in più rispetto al 2023. Oltre il 60% della spesa è concentrato in Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Piemonte.

