Matera, vertice in Prefettura contro il caporalato
Si torna a parlare di caporalato e sfruttamento del lavoro in agricoltura nel Materano. In Prefettura si è riunito il Tavolo permanente per fare il punto sulle attività di contrasto al fenomeno e sulle condizioni dei lavoratori stagionali.
Rafforzare il contrasto al caporalato e al lavoro nero nel settore agricolo. È questo l’obiettivo della riunione del Tavolo permanente sul caporalato che si è svolta in Prefettura a Matera.
Al vertice, coordinato dal prefetto Maria Carolina Ippolito, hanno partecipato magistratura, forze dell’ordine, enti ispettivi, rappresentanti della Regione Basilicata, della Provincia di Matera, sindacati e organizzazioni datoriali.
L’incontro arriva dopo i recenti episodi che hanno riportato l’attenzione sulle condizioni dei lavoratori agricoli e segue le attività già avviate dalla Prefettura dopo il grave incidente del 4 ottobre 2025 sulla Statale 598, nel territorio di Scanzano Jonico, costato la vita a quattro braccianti indiani.
Nel corso della riunione è stato fatto il punto sui controlli effettuati nel Metapontino, area dove si concentra gran parte della manodopera agricola straniera. L’Ispettorato del Lavoro ha illustrato i programmi in corso per contrastare lo sfruttamento, mentre la Regione Basilicata ha presentato le iniziative dedicate all’accoglienza dei lavoratori.
Le associazioni datoriali hanno chiesto sostegno per le aziende che operano nel rispetto delle regole, condannando il ricorso alla manodopera irregolare. I sindacati hanno invece richiamato l’attenzione sulle criticità legate ai trasporti e alle condizioni abitative dei lavoratori stagionali.
“Continueremo ad assicurare un’attività di vigilanza su tutto il territorio provinciale”, ha dichiarato il prefetto Ippolito, confermando l’impegno delle istituzioni nella prevenzione e nella repressione dei fenomeni di sfruttamento lavorativo.

