Assemblea Confindustria Basilicata, Fitto: “PNRR più semplice e flessibile. Ora integrazione totale con la Coesione per ridurre i divari territoriali”
All’Assemblea di Confindustria Basilicata, il vicepresidente della Commissione Europea illustra la revisione del PNRR, le nuove priorità della coesione e il bilancio 2028–2034
Matera – Il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, è intervenuto in videocollegamento all’Assemblea pubblica di Confindustria Basilicata, offrendo una visione d’insieme sulle trasformazioni in corso nel quadro del PNRR e delle politiche di coesione europee. Un intervento denso, che arriva in una fase definita “decisiva” dallo stesso commissario, sia per l’Italia sia per i territori del Mezzogiorno.
Fitto ha annunciato l’approvazione in via definitiva della revisione del PNRR italiano da parte delle istituzioni europee, frutto delle linee guida elaborate con la Commissione e già adottate da diversi Stati membri. “La revisione rende il piano più semplice e più flessibile, soprattutto per la sua fase finale di attuazione”, ha sottolineato. A oggi, l’Italia ha ricevuto i pagamenti legati a 7 delle 10 rate, mentre l’ottava è in fase di approvazione e le condizioni per la nona e la decima sono considerate “favorevoli”.
Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato il rapporto tra PNRR e politiche di coesione. Fitto ha spiegato come l’Italia abbia avviato una strategia per “far dialogare due grandi programmi che rischiavano di sovrapporsi negli stessi territori”, trasferendo nella coesione i progetti non in grado di rispettare la scadenza dell’agosto 2026 e destinando nuove risorse PNRR a interventi immediatamente cantierabili. Una scelta definita “decisiva per garantire la piena realizzazione del piano”.
Il vicepresidente ha poi illustrato la revisione in corso dei programmi europei di coesione 2021–2027, che valgono un terzo del bilancio dell’Unione. Una revisione necessaria, ha detto, perché programmi concepiti prima della pandemia “rischiavano di essere scollegati dalle esigenze reali dei territori”. La Commissione ha quindi introdotto cinque nuove priorità opzionali: competitività, acqua, casa, energia e difesa. Regioni e governi potranno presentare le rimodulazioni fino a dicembre, con effetti a partire dal 1° gennaio 2026.
Lo sguardo si è poi spostato sul futuro. Fitto ha ricordato che il nuovo bilancio europeo 2028–2034 — la proposta è già sul tavolo — sarà guidato da due principi: semplificazione e flessibilità. Il capitolo più rilevante sarà il nuovo Piano Nazionale-Regionale, una cornice unitaria che metterà insieme politiche di coesione, sviluppo rurale, innovazione, capitale umano e investimenti strategici per ridurre i divari territoriali, “soprattutto nel Mezzogiorno”.
Tra le sfide richiamate, due sono state definite “uguali e contrarie”: il sovrappopolamento delle grandi aree urbane e lo spopolamento delle aree interne. Fitto ha annunciato che la prossima settimana presenterà in Commissione la nuova Agenda europea per le città, mentre parallelamente saranno sviluppate strategie dedicate alle zone interne e marginali.
In chiusura, il vicepresidente ha richiamato il modello di governance del PNRR come esempio da estendere alle future politiche europee: “Serve maggiore rapidità ed efficacia negli interventi, mantenendo l’obiettivo fondamentale: ridurre le disparità territoriali”. Un messaggio rivolto ai territori, alle istituzioni e al sistema produttivo, che — nel contesto dell’Assemblea di Confindustria Basilicata — assume un valore particolarmente concreto.


