Matera, emendamento FdI per il Distretto del Mobile imbottito

Chieste misure straordinarie anche per le aziende dell’indotto

In Senato un emendamento per garantire l’accesso alla cassa integrazione alle imprese collegate a grandi aziende dei distretti industriali

Un emendamento al disegno di legge di Bilancio 2026 è stato presentato dal gruppo di Fratelli d’Italia per estendere le misure straordinarie di cassa integrazione anche alle aziende dell’indotto nei distretti produttivi, come quello del Mobile imbottito di Matera – Montescaglioso. L’iniziativa porta la firma dei senatori Gianni Rosa e Maria Nocco, con il contributo del deputato lucano Aldo Mattia, tutti esponenti di FdI.

La proposta modifica l’articolo 40 del disegno di legge n. 1689, che riguarda gli ammortizzatori sociali. Obiettivo dell’emendamento è permettere anche alle imprese fornitrici o subappaltatrici, che operano nei distretti industriali riconosciuti per legge e che dipendono direttamente da grandi aziende, di accedere per l’intero 2026 alle stesse tutele previste per le realtà con almeno mille dipendenti.

Il caso più emblematico, secondo i proponenti, è quello del Distretto del Mobile imbottito di Matera – Montescaglioso, in difficoltà dopo la crisi causata dalla pandemia, dalla guerra in Ucraina e dai dazi USA. Al suo interno opera anche la Natuzzi Spa, riconosciuta dal MIMIT come impresa di interesse strategico nazionale.

Rosa, Nocco e Mattia spiegano che l’emendamento è nato per evitare che l’esclusione delle aziende dell’indotto vanifichi i piani di rilancio delle grandi imprese e, di riflesso, dell’intero sistema produttivo lucano: “Non solo la più grande azienda del Distretto potrà affrontare con più serenità questo passaggio, ma anche tutte le imprese dell’indotto”.

L’emendamento, se approvato, potrebbe avere ricadute anche su altri distretti industriali in Basilicata e nel resto del Paese, colpiti duramente dalle crisi economiche e produttive degli ultimi anni.