Sciopero 28 novembre: l’Italia si ferma

L’Italia si ferma per 24 ore: mezzi pubblici, bus, aerei, ma anche scuola e stampa. È in corso in tutto il Paese lo sciopero generale di 24 ore proclamato da diversi sigle sindacali e accolto anche dalla Federazione Italiana della Stampa. Tra le motivazioni la stabilizzazione di tutti i precari e precarie; dei lavoratori e delle lavoratrici in appalto della Pubblica Amministrazione. Ma ancora: c’è la richiesta dell’aumento dei salari e l’adeguamento delle pensioni all’inflazione, rendendole pari all’ultimo stipendio in servizio. Nonchè la riduzione dell’orario di lavoro e l’introduzione per legge del salario minimo; la fine del sostegno militare allo Stato di Israele, in solidarietà con la lotta del popolo palestinese. Nella stessa giornata si ferma anche l’informazione con i giornalisti italiani che si mobilitano per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro Fnsi-Fieg scaduto nel 2016.

Uno sciopero quindi in difesa dei diritti e degli stipendi, per non avere giornalisti ricattabili. È questo il senso della giornata di protesta indetta per oggi dalla Federazione della Stampa. La mobilitazione è stata decisa per sollecitare il rinnovo del contratto di lavoro scaduto nel 2016. Il sindacato rivendica il riconoscimento anche economico del ruolo che il giornalismo riveste nell’ordinamento democratico e per questo domani sarà in piazza nelle principali città italiane.

Sul fronte dei treni, Per il gruppo Ferrovie dello Stati, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord lo stop è iniziato alle 21 di giovedì 27, e durerà fino alle 21 di oggi, con possibili cancellazioni o variazioni, fatte salve le fasce di garanzia previste per legge.

Incrociano le braccia, poi, i lavoratori del trasporto pubblico (metro, bus e tram) . Disagi anche nel trasporto aereo. Restano anche in questo caso le tutele previste dalla legge: sono garantiti “tutti i voli, inclusi i voli charter, schedulati in partenza nelle fasce orarie 7-10 e 18-21; tutti i voli charter da/per le isole regolarmente autorizzati o notificati anteriormente alla data di proclamazione dello sciopero” così come i collegamenti con le isole con unica frequenza giornaliera. Per quanto riguarda infine i voli intercontinentali, sono confermati “tutti i collegamenti intercontinentali in arrivo compresi transiti su scali nazionali nonché seguenti voli intercontinentali in partenza”.