Autotrasporto, blocchi nel Sud Italia: le associazioni chiedono l’intervento di Piantedosi

Dopo l’incontro con Salvini, undici sigle del settore chiedono la rimozione dei presidi che ostacolano la circolazione delle merci

Le associazioni degli autotrasportatori chiedono al ministro Piantedosi di fermare i blocchi nel Sud Italia. A rischio gli approvvigionamenti e le attività delle imprese.

Le associazioni degli autotrasportatori chiedono al Governo un intervento immediato per rimuovere i presidi che da giorni bloccano la circolazione nel Sud Italia. L’appello è rivolto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dopo l’incontro del 20 ottobre a Milano con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini.

In una nota congiunta diffusa il 21 ottobre 2026, le undici sigle dell’Albo degli autotrasportatori denunciano le conseguenze dei blocchi sul settore e sul sistema degli approvvigionamenti, con ripercussioni su cittadini e imprese.

Secondo le associazioni, la prosecuzione delle proteste non è più giustificabile dopo la riapertura del confronto con il Governo e gli impegni assunti per garantire liquidità immediata alle imprese di autotrasporto, in continuità con l’intesa di Palazzo Chigi.

Le organizzazioni ritengono il dialogo l’unica strada per affrontare l’emergenza. I blocchi stradali e le minacce che impediscono la circolazione di merci e persone, sostengono, danneggiano la categoria e aggravano la situazione economica.

La richiesta di intervento è sottoscritta da Anita, Cna/Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna Casartigiani, Confcooperative Lavoro e Servizi, Legacoop Produzione e Servizi, Unatras e Assotir.