Zona Franca Energetica in Basilicata: proposta di legge dei consiglieri Cifarelli e Leone
Presentata la proposta di legge. Previsto un dossier tecnico prima del confronto con il Governo
I presidenti della Seconda Commissione regionale, Bilancio e Programmazione, e Terza Commissione, Attività produttive, Roberto Cifarelli (Gruppo Misto) e Rocco Leone (Fratelli d’Italia) – in assoluta convergenza bipartisan e senza schieramento partitico – hanno presentato una proposta di legge sugli “indirizzi regionali per l’istituzione di una Zona Franca Energetica (Zfe) della Basilicata”.
L’iniziativa prende le mosse da una proposta sviluppata dall’assessore Aldo Berlinguer, oltre 10 anni fa, e che riguardava una fiscalità differenziata per gli abitanti della regione sui prodotti energetici con intervento dello Stato: all’epoca furono coinvolti 108 dei 131 Comuni della Basilicata che avevano deliberato in tal senso. Cifarelli e Leone hanno aggiornato la proposta di allora, comprendendone petrolio, gas elettricità e rinnovabili. “Chiediamo alla giunta regionale – ha detto Cifarelli – di intervenire verso il Governo, perché da sola la Basilicata sull’argomento non può fare alcuna forma di deroga, per una contrattazione sul caro carburante, sul rinnovo delle concessioni petrolifere e sulla velocizzazione dei permessi per le estrazioni, chiedendo successivamente all’Europa la deroga per poter mettere in campo aiuti di Stato”.
La finalità della Zfe – che i proponenti indicano come “integrabile con la Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – è generare minori costi energetici, maggiore competitività, attrazione di investimenti, occupazione e sostegno alla transizione energetica, in forza del contributo della Basilicata alla produzione energetica nazionale e “affinchè al territorio resti qualcosa attraverso una diversa fiscalità sui prodotti energetici e sul prezzo dei carburanti, con la riduzione dei costi di elettricità e gas, con la valorizzazione della produzione rinnovabile”, ha concluso Leone.

