Basilicata, il Rapporto Bankitalia: economia in lieve calo ma turismo e occupazione sostengono la crescita

Nel 2025 l’attività economica regionale segna -0,2%. Pesano automotive ed energia, ma crescono turismo, costruzioni, occupazione e agroalimentare.

Bardi: “L’economia lucana tiene, i problemi arrivano da fuori”

L’economia della Basilicata ha registrato nel 2025 una lieve contrazione dello 0,2%, influenzata soprattutto dalle difficoltà dei comparti automotive ed energetico. È quanto emerge dal Rapporto annuale della Banca d’Italia, che evidenzia però anche diversi segnali di tenuta e crescita in numerosi settori dell’economia regionale.

Secondo il rapporto (Link al PDF) la riduzione della produzione nello stabilimento automobilistico di Melfi è legata alla fase di transizione industriale e all’introduzione delle nuove piattaforme produttive, in un contesto di trasformazione dell’intero mercato europeo dell’auto. Un rallentamento che ha inciso sulle esportazioni e sull’attività industriale regionale, considerato il peso della filiera automotive nell’economia lucana.

Anche il comparto energetico ha risentito delle dinamiche internazionali, con un ridimensionamento del valore della produzione estrattiva legato sia all’andamento delle estrazioni sia all’evoluzione dei mercati delle materie prime.

Accanto a questi elementi, il documento segnala risultati positivi in diversi ambiti. Il turismo continua a crescere: nel 2025 gli arrivi sono aumentati del 12,4% e le presenze del 10%, con un incremento del 26,3% della componente internazionale. Prosegue inoltre il processo di destagionalizzazione dei flussi.

La cultura e il turismo culturale confermano un ruolo centrale nello sviluppo regionale. La provincia di Matera, in particolare, ha registrato nel periodo successivo alla pandemia una crescita del valore aggiunto superiore alla media regionale, sostenuta dai servizi e dalle attività turistiche.

Segnali favorevoli arrivano anche dalle costruzioni, cresciute del 2,2% grazie all’avanzamento degli investimenti pubblici e dei progetti finanziati dal PNRR. In aumento anche le compravendite immobiliari, sia nel settore residenziale sia in quello produttivo.

Sul fronte del lavoro continua la crescita dell’occupazione, accompagnata da una maggiore partecipazione femminile e dal recupero delle retribuzioni reali. Positivo anche il quadro delle imprese, con livelli di redditività considerati elevati, liquidità abbondante, indebitamento in calo e una ripresa dei prestiti a famiglie e aziende.

Tra i comparti più dinamici figura l’agroalimentare. Negli ultimi anni le esportazioni del settore sono più che raddoppiate e rappresentano oggi circa il 20% dell’export regionale, contro il 3% registrato nel 2019.

Il rapporto evidenzia infine una situazione solida per la finanza pubblica territoriale, con investimenti in crescita grazie alle risorse del PNRR e dei fondi europei e un livello di indebitamento degli enti locali inferiore alla media nazionale.

Nel complesso, la fotografia tracciata da Bankitalia descrive una Basilicata impegnata ad affrontare una fase di trasformazione condizionata da fattori internazionali, ma capace di mantenere dinamismo nei servizi, nel turismo, nell’agroalimentare, nelle costruzioni e nel mercato del lavoro.

Una lettura condivisa dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, secondo cui il dato negativo è legato principalmente a fattori esterni. “La nostra economia interna è solida, crea occupazione, spende rapidamente i fondi PNRR e vanta conti pubblici tra i più sani d’Italia. La Basilicata ha fatto i suoi compiti a casa. I venti contrari sono arrivati da fuori”, ha dichiarato.

Il rapporto evidenzia infatti la crescita del turismo, con arrivi in aumento del 12,4 per cento e una forte espansione della componente internazionale. Bene anche le costruzioni, sostenute dagli investimenti pubblici e dai progetti del PNRR.

Segnali positivi arrivano inoltre dal mercato del lavoro, con l’occupazione in aumento e una maggiore partecipazione femminile, mentre l’agroalimentare continua a rafforzare la propria presenza sui mercati esteri.

Per Bardi non si tratta di una crisi strutturale del sistema economico regionale, ma di una fase di transizione determinata dalle trasformazioni dell’industria globale. Una fase che la Basilicata, secondo il governatore, sta affrontando mantenendo solidità finanziaria, crescita dell’occupazione e capacità di investimento.