Difficoltà nel settore automotive: la Cigs in Basilicata aumenta del 225,5%
Il ‘Patto per Melfi’ è la risposta richiesta dalla UIL per affrontare la transizione energetica nel settore automobilistico
Negli ultimi quattro mesi, la Cigs in Basilicata ha registrato un preoccupante incremento del 225,5%, un dato che sottolinea le sfide incontrate dal settore automotive della regione. Lo rileva un report della UIL, che ha evidenziato come il totale delle ore di Cigs sia arrivato a 11,5 milioni nel primo quadrimestre del 2023, rispetto alle 3,5 milioni di ore nello stesso periodo dell’anno precedente.
Di fronte a questa situazione, i delegati dello stabilimento di Melfi, in presenza del segretario nazionale Uilm, Gianluca Ficco, del segretario generale Uilm Basilicata, Marco Lomio, e del segretario generale UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli, hanno chiesto l’apertura di un tavolo di discussione per affrontare l’impatto futuro sul settore.
Nonostante l’ampio incremento della Cigs, emerge un elemento positivo: le ore di Cigo erogate nel primo quadrimestre 2023 hanno segnato un decremento del 67,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, toccando le 862mila ore. Tuttavia, l’UIL rileva che questo è un segnale ancora troppo debole per parlare di una vera ripresa del settore automotive.
Il governatore della Basilicata, Bardi, è chiamato a convocare un tavolo di concertazione per spiegare come intende gestire la fase successiva alla dichiarazione di grave crisi industriale. L’UIL enfatizza l’importanza del ‘Patto per Melfi’ come strumento fondamentale per affrontare le sfide imposte dalla transizione energetica. Inoltre, Bardi è esortato a procedere con la fase di concertazione annunciata, in linea con le azioni avviate a Bruxelles dove ha sostenuto l’importanza del coinvolgimento di tutte le parti interessate, anche attraverso partenariati pubblico-privato.
Infine, l’UIL sottolinea che la decisione politica di passare all’energia elettrica implica ora che la politica stessa, sia a livello nazionale che regionale, fornisca gli strumenti necessari per affrontare le conseguenze. In questo contesto, la Basilicata sembra essere al centro del dibattito sulla transizione energetica nel settore automotive.

