Puglia al voto: 54 Comuni alle urne tra test politico per Decaro e la sfida chiave nella BAT

La Puglia si prepara a ridefinire i propri equilibri geopolitici con l’apertura dei seggi fissata per domenica 24 maggio dalle ore 7:00 alle 23:00 e lunedì 25 maggio dalle 7:00 alle 15:00, una due giorni elettorale che chiama alle urne ben 743.136 cittadini in 54 Comuni e che precede gli eventuali ballottaggi del 7 e 8 giugno.
Questa tornata amministrativa non è solo una sfida di campanile, ma rappresenta il primo vero banco di prova per i partiti dopo l’insediamento della nuova giunta regionale guidata da Antonio Decaro, misurando in modo plastico la tenuta dei rapporti di forza tra i poli. Dei comuni al voto sono ben 17 quelli sopra i 15.000 abitanti, territori strategici dove si applicherà il sistema maggioritario a doppio turno e dove il peso delle coalizioni ufficiali si farà sentire con maggiore forza. Gli occhi degli analisti politici sono puntati sulla provincia di Barletta-Andria-Trani, dove i due capoluoghi Andria e Trani si trasformano in veri laboratori nazionali in cui il centrosinistra cerca di blindare la continuità amministrativa e il centrodestra risponde compatto, cavalcando i temi della sicurezza urbana e del rilancio economico. La partita si gioca però anche sulla capacità di intercettare il voto d’opinione attraverso una miriade di liste civiche, storico ago della bilancia della politica pugliese, che rischiano di frammentare il consenso soprattutto nei centri minori. Sullo sfondo restano i temi cruciali che hanno infiammato la campagna elettorale, come la messa a terra dei progetti infrastrutturali legati ai fondi europei, la transizione ecologica e il potenziamento dei servizi socio-sanitari nelle aree interne della regione. Per i cittadini l’accesso al voto richiederà la classica tessera elettorale e un documento valido, con la possibilità nei centri maggiori di esercitare la doppia preferenza di genere e il voto disgiunto. Lo spoglio scatterà lunedì subito dopo la chiusura delle urne alle 15:00, consegnando i verdetti di una giornata elettorale che testerà la stabilità politica del Mezzogiorno.