Risorsa idrica: serve una regia unica per la Basilicata

Non più emergenza, ma crisi strutturale: è il quadro tracciato da Cia-Agricoltori, Cgil e Legambiente nel convegno su acqua, infrastrutture e governance. Al Park Hotel di Potenza le tre organizzazioni hanno chiesto una regia unica per una risorsa oggi frammentata tra troppi soggetti, e una strategia integrata che trasformi la fragilità della Basilicata in resilienza climatica.
Nel documento congiunto, l’acqua diventa fattore di sicurezza, sviluppo e giustizia territoriale, con una visione di futuro. A recepire le istanze, tra gli altri, anche Acque del Sud e Regione Basilicata.

“Mettere a confronto cittadini, lavoratori, imprese e istituzioni è l’unico modo per affrontare le criticità infrastrutturali e la gestione idrica della nostra regione, delineando una visione finalmente coerente con la sfida del cambiamento climatico”. Così i consiglieri regionali lucani del Partito democratico, Piero Lacorazza, Roberto Cifarelli e Piero Marrese, a margine del convegno odierno promosso da Cgil, Cia e Legambiente su “Acqua, infrastrutture e governance – strategie di adattamento climatico per la Basilicata”.
“La crisi idrica non può più essere gestita come una rincorsa alle emergenze: servono scelte strutturali e responsabilità politica – hanno aggiunto i dem -. Per questo chiediamo che il Consiglio Regionale calendarizzi e approvi immediatamente la proposta di legge per l’istituzione dell’Osservatorio regionale sull’acqua. Non si tratta di un atto formale, ma di uno strumento operativo per garantire trasparenza dei dati, monitoraggio costante e bilanci idrologici certi. Senza dati condivisi, ogni decisione della Giunta resta parziale e debole”.
I consiglieri dem hanno rivolto critiche sulla gestione nazionale e regionale: “Le responsabilità del passato, a partire dall’Eipli, sono evidenti, ma non giustificano la sottomissione attuale – hanno aggiunto -. Con la nascita di Acque del Sud Spa, la Basilicata è stata relegata a un ruolo marginale. Di fatto, è stato tolto il “rubinetto” dalle mani dei lucani, sottraendo alle nostre comunità la capacità di decidere su un bene strategico che nasce nel nostro territorio”.
Oltre all’Osservatorio, il gruppo Pd propone un grande patto sociale: “È necessario convocare – hanno specificato – una vera Conferenza regionale sull’acqua. Un tavolo permanente che veda protagonisti enti gestori, sindacati, mondo agricolo e associazioni ambientaliste. Solo un luogo pubblico e trasparente di sintesi politica può costruire una visione d’insieme sugli investimenti infrastrutturali necessari”.
Per Lacorazza, Cifarelli e Marrese la Basilicata vive “un paradosso inaccettabile: siamo una regione ricca d’acqua che non riesce a garantire continuità idrica ai propri cittadini e alle proprie imprese. Restituire centralità al Consiglio Regionale e attivare strumenti di governo moderni significa smettere di subire gli eventi e tornare a guidare il cambiamento, riaffermando l’acqua come bene comune e motore di sviluppo per la nostra terra”.