Sequestro di fondi a Sant’Arcangelo (PZ) per indebita percezione di aiuti europei
Recuperati oltre 130.000 euro da un’azienda agricola
I Carabinieri Forestali di Potenza hanno portato a termine un’operazione di sequestro preventivo nei confronti di un’azienda agricola situata a Sant’Arcangelo, in provincia di Potenza, accusata di aver percepito indebitamente fondi europei destinati al settore agricolo. L’azione, condotta su mandato della Procura Europea EPPO con sede a Napoli, ha permesso il recupero di beni immobili e somme di denaro per un ammontare superiore ai 130.000 euro.
L’indagine, che ha visto la collaborazione del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Roma e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Potenza, ha rivelato come i proprietari dell’azienda, una coppia di coniugi di Sant’Arcangelo, abbiano dichiarato falsamente di essere i legittimi possessori di terreni agricoli per ricevere aiuti comunitari tra il 2016 e il 2021. I fondi, in realtà, erano di proprietà dell’Ente pubblico ISMEA, rendendo quindi illegittima la percezione degli aiuti.
Le indagini hanno evidenziato come i coniugi abbiano ingannato il Centro di Assistenza Agricola (CAA) attestando la disponibilità di circa 95 ettari di terreno non più di loro proprietà, situati nel comune di San Chirico Raparo. Questo ha portato alla percezione indebita di oltre 130 mila euro, causando un danno significativo all’Unione Europea.
Questo caso sottolinea l’importanza del controllo e della verifica nella gestione dei fondi comunitari, con l’obiettivo di prevenire frodi e garantire la corretta allocazione delle risorse finanziarie europee.

