Genzano di Lucania, bufera sulle frasi del deputato Mattia

Polemiche in Basilicata dopo alcune dichiarazioni del deputato di Fratelli d’Italia Aldo Mattia durante un incontro per il sì al referendum sulla giustizia. Le sue parole sul “sistema clientelare” e un passaggio su Elly Schlein hanno scatenato le reazioni delle opposizioni, dei sindacati e delle associazioni studentesche.

È polemica in Basilicata dopo le dichiarazioni dell’onorevole Aldo Mattia, intervenuto a Genzano di Lucania, in provincia di Potenza, a un evento per il sì al referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo.

Durante l’incontro pubblico, il deputato ha invitato i sostenitori ad “utilizzare anche il solito sistema clientelare”, parlando di favori a parenti e conoscenti per ottenere consenso. In un altro passaggio ha rivolto un commento alla segretaria del Partito democratico Elly Schlein.

Le frasi, riprese in un video diffuso nelle ultime ore, hanno provocato reazioni politiche. Il commissario regionale del Pd Basilicata, Daniele Manca, parla di dichiarazioni gravissime e richiama il rispetto della Costituzione e della libertà di voto.

Condanna anche dal Movimento 5 Stelle Basilicata, dalla CGIL Basilicata e dalla Rete degli Studenti Medi Basilicata, che invitano i cittadini a votare no al referendum. Il confronto politico resta acceso in vista del voto del 22 e 23 marzo.

Alle critiche si è aggiunto anche il deputato del Pd eletto in Basilicata Enzo Amendola, che definisce gravi le parole di Mattia e chiede alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di prendere le distanze. Amendola sottolinea come evocare pratiche clientelari sia incompatibile con il richiamo a figure simbolo della legalità come Paolo Borsellino e ribadisce la solidarietà del Pd a Schlein per gli attacchi ricevuti.

Sulla stessa linea il capogruppo dem nel Consiglio regionale lucano Piero Lacorazza, secondo cui le parole del deputato di Fratelli d’Italia farebbero cadere “ogni alibi”, mostrando un modo di fare politica basato su logiche clientelari. Lacorazza sostiene che un appello di questo tipo non può rappresentare un’idea di cambiamento per il Paese e richiama anche il dibattito pubblico sulla figura di magistrati simbolo della lotta alla mafia come Giovanni Falcone.

Critico anche il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia, che parla di parole “vergognose” e accusa la destra di aver alimentato, negli ultimi giorni di campagna referendaria, un clima politico sempre più acceso. Anche Boccia auspica una presa di distanza netta da parte della premier Meloni.

Dure infine le parole del vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata Angelo Chiorazzo, che esprime solidarietà a Schlein per quelle che definisce offese “volgari e gratuite”. Secondo Chiorazzo, dall’intervento di Mattia emergerebbe una concezione della politica fondata su logiche clientelari e sull’insulto personale, elementi che – afferma – impoveriscono il confronto democratico. Anche lui invita Meloni a prendere le distanze dalle dichiarazioni del deputato.

In queste ore è intervenuto anche Piero Marrese, capogruppo del Pd in Regione Basilicata. In un post su Facebook, Marrese richiama i suoi concittadini a una campagna elettorale “basata sull’onestà e sul rispetto istituzionale” e condanna qualsiasi richiamo a pratiche clientelari, definendole “un’offesa alla democrazia e alla dignità del dibattito politico”. Secondo Marrese, “la politica deve guardare al futuro dei lucani senza tornare a pratiche del passato” e invita tutte le forze democratiche a concentrarsi sui contenuti piuttosto che sugli attacchi personali.