Calenda in Basilicata per le europee: Salvini è il problema dell’Italia, non la Lega

Il leader di Azione critica duramente il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

A Potenza, Carlo Calenda attacca Matteo Salvini, definendolo inadatto a gestire un ministero e accusandolo di non aver mai lavorato. Il leader di Azione, atteso anche a Matera in serata sottolinea la differenza tra Salvini e altri esponenti della Lega come Fedriga e Zaia.

“Salvini? Non ha mai detto la stessa cosa per più di tre mesi. Per la Calabria l’unica cosa di cui parla è il Ponte sullo Stretto, anziché pensare alle strade per le quali il budget già ce l’ha”. Così Carlo Calenda, leader di Azione, ha espresso le sue critiche verso Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, durante un’iniziativa elettorale tenutasi a Potenza.

Il leader di Azione è impegnato in Basilicata per un doppio appuntamento di apertura della campagna elettorale per le europee, con la partecipazione di Elena Bonetti e Marcello Pittella.

Il primo incontro si terrà a Potenza al Parco di Montereale, in serata i candidati saranno a Matera in Piazza San Giovanni.

Calenda ha dichiarato che Salvini “non ha mai lavorato un giorno in vita sua e non può gestire un Ministero”, aggiungendo che “quello che fa e ha sempre fatto è prendere in giro le persone”. Ha anche ricordato un episodio passato in cui Salvini avrebbe fatto affermazioni offensive sui meridionali, sostenendo che “non dovrebbe passare il Tevere”.

In merito alla situazione politica in Basilicata, Calenda ha evidenziato che, nonostante la presenza della Lega nella coalizione, il governatore Vito Bardi di Forza Italia è una persona europeista e moderata. “Non ha mai fatto una cosa omofoba e non vuole chiudere la produzione di petrolio in Basilicata”, ha affermato Calenda, criticando invece i Cinque Stelle per le loro posizioni sull’energia.

Calenda ha concluso dicendo che Salvini, e non la Lega nel suo complesso, rappresenta il problema dell’Italia. Ha elogiato amministratori della Lega come Massimiliano Fedriga e Luca Zaia, mentre ha definito Salvini “il classico esempio di quello che è diventata la politica, ossia uno che va in giro a baciare prosciutti, salutare le mucche e non passa un giorno a lavorare sulla sua scrivania”.