Anche il carcere di Lecce al collasso, aggressioni alla polizia penitenziaria e risse

Il carcere di Borgo San Nicola di Lecce fa il paio con una situazione nazionale, quella delle carceri affollate e sempre più fuori controllo. La carenze di organico ed i pensionamenti non aiutano un sistema che si trova in estrema difficoltà. A Lecce ci sono 1500 detenuti su 780 che la struttura carceraria potrebbe ospitarne. Nei giorni scorsi aggrediti un ispettore ed un sovrintendente nell’esercizio delle proprie funzioni di controllo: i due agenti dopo aver scoperto che circolavano alcune sostanze stupefacenti all’interno del carcere sono stati aggrediti e colpiti. Per Pasquale Montesano dell’Osapp la carenza di personale ha raggiunto livelli insostenibilii e si tratta, secondo i sindacati, del peggiore momento storico per la struttura di Borgo San Nicola. Solidarietà giunge anche dalla garante cittadina per i diritti alle persone private della libertà personale e sulla stessa scoirta il sindacato Spp Puglia. Gli episodi si sono riverberati anche nella sezione femminile, due agenti della penitenziaria hanno dovuto ricorrere ai soccorsi in seguito ad una violenta rissa. Le proteste leccesi, così come da tutta la Puglia, sono ricolte agli organismi di governo ed al ministro della GIustizia Nordio affinchè questa situazione insostenibile possa essere affrontata senza rimpalli istituzionali di responsabilità