Dal bollino rosso con 39 gradi all’outflow: Puglia sferzata da 5 minuti di maltempo

Trecento secondi. Cinque minuti d’inferno. Tanto è bastato perché una giornata da bollino rosso, con temperature fino a 39 gradi, si trasformasse in un incubo lungo le coste pugliesi. Non una tromba d’aria, ma un violento outflow temporalesco che ha spinto raffiche di vento fino a 100 chilometri orari. La costa barese è stata travolta da una tempesta di sabbia e polvere che ha scatenato il fuggi fuggi generale sulle spiagge. Momenti di paura a Bari, dove un piccolo gommone si è ribaltato travolto dal vento da nord: provvidenziale l’intervento della Capitaneria di Porto che ha tratto in salvo l’unica persona a bordo. I disagi si sono estesi rapidamente dai territori di Trani, Andria e Bisceglie fino al Salento. A Torre dell’Orso il vento ha sradicato un pino, mentre tra Ostuni e San Foca tavoli e sedie sono volati via. Caos anche nei cieli e sulle rotaie: tre voli diretti a Bari da Milano, Londra e Atene sono stati dirottati a Brindisi e Lamezia Terme. Bloccata per tutta la notte la linea ferroviaria tra Peschici e Foggia. Il maltempo ha travolto anche la cultura: a San Foca sospesa la festa della Madonna del Mare, mentre a Vieste il temporale ha costretto gli organizzatori del festival “Il Libro Possibile” a spostare d’urgenza gli incontri dall’aperto alle sale del Comune. Il sereno in Puglia è tornata. L’afa ha lasciato il posto al maestrale. C’è chi giura che durerà poco.