Truffa ai danni dell’Agea, due arresti nel nord Barese

L’indagine della Gdf coordinata dalla Procura di Trani

Avrebbe usato terreni del demanio, concessi al consorzio di bonifica Terre d’Apulia, per pascolare e allevare i suoi bovini, riuscendo ad accumulare un guadagno di circa 100mila euro e ottenendo “indebite erogazioni e aiuti pubblici pari a oltre 175mila euro dall’Agea”, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura. È quanto accertato dalla guardia di finanza che ha eseguito una misura cautelare in carcere a carico di un uomo e della sua compagna, entrambi di Minervino Murge (Bat), accusati a vario titolo di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, occupazione di suoli di proprietà comunale e attestazione fittizia, spiega il capo della procura di Trani, Renato Nitti. Si tratta di un uomo, sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e destinatario di una recente misura interdittiva antimafia e in passato raggiunto da una misura cautelare in quanto, secondo la guardia di finanza, è considerato “vertice e promotore di sodalizio criminale dedito a svolgere attività illecite ai danni di piccoli imprenditori agricoli”. L’uomo avrebbe intestato alla sua compagna “i beni aziendali e l’utilizzo dei suoli, pur mantenendone di fatto la disponibilità, conseguendo ulteriori erogazioni abusive dall’Agea anche nel 2024”.