Potenza, 75 anni fa nasceva la FENEAL UIL: «Nei cantieri zero morti non sia uno slogan»
L’anniversario del sindacato dell’edilizia riporta al centro sicurezza e prevenzione. Tortorelli e Lombardi: servono controlli, formazione e più attenzione alle condizioni di lavoro
Settantacinque anni dopo la nascita della FENEAL UIL a Potenza, il sindacato torna a chiedere più sicurezza nei cantieri. Il richiamo dopo la morte di un lavoratore a Senise: «Zero morti sul lavoro deve restare un obiettivo concreto».
Settantacinque anni fa Potenza ospitava il primo Congresso nazionale dal quale nacque la FENEAL UIL. Oggi quell’anniversario diventa per UIL e FENEAL UIL Basilicata soprattutto un’occasione per riportare al centro la sicurezza nei cantieri.
Il richiamo arriva da Vincenzo Tortorelli, segretario generale UIL Basilicata, e Carmine Lombardi, segretario generale FENEAL UIL Basilicata. Sullo sfondo c’è anche la morte di un lavoratore avvenuta a Senise, in provincia di Potenza, Basilicata. Un episodio che, secondo i sindacati, conferma la necessità di rafforzare prevenzione, controlli e formazione.
In 75 anni l’edilizia è cambiata. Nuove tecnologie, processi produttivi e professionalità hanno trasformato i cantieri, ma restano aperte questioni come dignità del lavoro, diritti, retribuzioni e soprattutto sicurezza.
Per UIL e FENEAL UIL servono responsabilità precise lungo tutta la filiera, organici adeguati negli enti preposti ai controlli e rispetto delle norme. Anche gli strumenti digitali e i nuovi sistemi di monitoraggio possono aiutare, ma l’innovazione da sola non basta.
Il settore delle costruzioni resta strategico per la Basilicata, tra investimenti pubblici, infrastrutture e nuove programmazioni. Per i sindacati, però, la velocità nella realizzazione delle opere non può prevalere sulla tutela di chi lavora.
«Zero morti sul lavoro deve restare un obiettivo concreto, non uno slogan», affermano Tortorelli e Lombardi. È questo il messaggio che, 75 anni dopo, parte ancora da Potenza.

