Nel Vulture Alto Bradano, assistenza domiciliare a rischio: possibili licenziamenti per 50 lavoratori
La Fp Cgil chiede un tavolo urgente alla Regione Basilicata per garantire la continuità dei servizi e la tutela dell’occupazione
Nel Vulture Alto Bradano cresce la preoccupazione per il futuro dei servizi di assistenza domiciliare e dei centri diurni per l’infanzia. Con la scadenza fissata al 30 giugno, la Fp Cgil lancia l’allarme per 50 lavoratori coinvolti nelle procedure di licenziamento e chiede l’intervento della Regione Basilicata.
È allarme nel Vulture Alto Bradano per il futuro dei servizi di assistenza domiciliare e dei centri diurni per l’infanzia.
La Fp Cgil ha chiesto alla Regione Basilicata la convocazione urgente di un tavolo istituzionale per affrontare la situazione legata alla scadenza del servizio, prevista il prossimo 30 giugno.
Secondo il sindacato, le cooperative che gestiscono le attività hanno già avviato le procedure di licenziamento collettivo per 50 lavoratori. Dieci appartengono alla cooperativa Il Cerchio Magico, sei alla Zero in Condotta e trentaquattro al Consorzio CS.
L’obiettivo del confronto richiesto alla Regione è fare chiarezza sulle ragioni che hanno portato a questa situazione, verificare lo stato delle procedure di accreditamento e individuare soluzioni in grado di garantire sia la continuità dell’assistenza agli utenti sia la salvaguardia dei posti di lavoro.
Al tavolo, secondo la Fp Cgil, dovranno partecipare anche il Comune capofila dell’Ambito territoriale, gli altri Comuni aderenti e le cooperative coinvolte.
“Non possiamo consentire che ritardi o incertezze amministrative si traducano nella perdita di posti di lavoro o nell’interruzione di servizi fondamentali per il territorio”, ha dichiarato la segretaria della Fp Cgil, Giuliana Scarano.

