Stellantis, FIM CISL: Segnali di ripresa ma l’indotto resta senza certezze
Le preoccupazioni restano, anche se i dati incominciano a migliorare e si intravede la luce in fondo al tunnel. Ne è convinta la FIM CISL Basilicata, riunita a Potenza per l’attivo dei delegati di Stellantis e dell’indotto a San Nicola di Melfi. “La Regione non può fare a meno del sito automotive – è stato ribadito. Questo, mentre gli ultimi dati del gruppo riportano 1,5 milioni di veicoli consegnati a livello mondiale nel quarto trimestre 2025, in crescita del 9%, ma con l’Europa che rappresenta l’anello debole della catena: ben 26 mila unità in meno, pari a una flessione del 4%, dovuta alla contrazione del mercato dei veicoli commerciali leggeri e alle pressioni competitive. Resta forte il punto interrogativo sull’indotto melfitano. La FIM CISL ha ribadito che servono garanzie precise sui rapporti di lavoro tra le aziende che vi gravitano e Stellantis, inoltre, sostenere chi dovrà riconvertirsi o cambiare missione industriale.

