Grassano e Colobraro (MT), agricoltura sociale per l’inclusione e lo sviluppo
Due giornate dedicate al valore umano e sociale della terra
L’agricoltura può diventare strumento di inclusione, formazione e lavoro per chi vive una condizione di fragilità: è questo il messaggio arrivato forte e chiaro da Grassano e Colobraro, in provincia di Matera, durante gli eventi del 16 e 17 ottobre.
Due comunità lucane hanno ospitato le restituzioni dei progetti “Coltiviamo l’Inclusione” e “Sempreverde”, finanziati dal PSR Basilicata 2014-2020 tramite la misura dedicata all’agricoltura sociale del GAL START 2020. Due esperienze distinte ma unite dall’idea che la terra può offrire opportunità concrete di autonomia e dignità.
Il primo appuntamento si è tenuto a Grassano il 16 ottobre. Qui la cooperativa sociale Oltre l’Arte, insieme all’azienda agricola Vignola e all’AIPD di Matera, ha presentato il percorso che ha trasformato il lavoro nei campi in strumento di emancipazione. L’incontro si è svolto nella sala convegni di Palazzo Materi, moderato da Giuseppe Bruno di Confcooperative Basilicata. Tra gli interventi, quelli della presidente della cooperativa, Rosangela Maino, che ha detto: “L’agricoltura sociale può restituire dignità, autonomia e lavoro alle persone con disabilità”, e di Angela Morrone, direttrice del Consorzio La Città Essenziale, che ha ribadito l’importanza della rete tra il mondo agricolo e quello del sociale.
Il giorno dopo, il 17 ottobre, la scena si è spostata a Colobraro. Al Palazzo delle Esposizioni, la cooperativa Collettivo Colobrarese, insieme a Masseria Nivaldine e Masseria Viviano, ha raccontato l’esperienza di “Sempreverde”: un progetto che ha intrecciato cura del verde, multifunzionalità agricola e inclusione sociale, creando presidio territoriale e nuove prospettive di sviluppo per le aree interne.
A intervenire, tra gli altri, il sindaco Nicola Lista, il presidente del Consiglio comunale Andrea Bernardo, e il direttore generale del Dipartimento Agricoltura Vittorio Restaino. Andrea Badursi, presidente di Confcooperative Fedagripesca Basilicata, ha parlato di un’agricoltura che “non si limita a produrre, ma rigenera i territori e include le persone”. Roberta Picerno, presidente della cooperativa organizzatrice, ha aggiunto: “Vogliamo un’agricoltura che produca relazioni, fiducia e possibilità”.
Entrambe le giornate si sono chiuse con una degustazione dei prodotti delle aziende coinvolte, a testimonianza del legame autentico tra lavoro, terra e comunità.

