Ginosa celebra l’inizio dei lavori al Castello normanno

Un evento tra arte e cultura per segnare la rinascita di un prezioso monumento storico

Lunedì 16 ottobre segnerà l’avvio dei lavori di messa in sicurezza, restauro e valorizzazione del Castello di Ginosa, con un finanziamento di 6 milioni 450 mila euro erogato dal Ministero della Cultura.

Per l’occasione, sabato 14 ottobre, una grande festa illuminerà le vie di Ginosa. Organizzata in collaborazione con la Fondazione Gianfranco Dioguardi e diretta artisticamente dall’ing. Francesco Maggiore, l’evento prevede musica, danze, installazioni luminose e una mostra fotografica diffusa, creando un’atmosfera festosa che coinvolgerà sia i cittadini che i visitatori.

Questo evento rappresenta solo l’inizio di una serie di iniziative pensate per valorizzare il monumento e tenere informati i cittadini sullo stato dei lavori. L’obiettivo del restauro, come evidenziato dall’arch. Maria Franchini, è quello di “restituire alla cittadinanza un bene culturale simbolico”, portatore di storie e memorie che risalgono fino all’età del Bronzo.

Il progetto, sottolinea l’arch. Vincenzo Corrado, punta a rafforzare il legame tra il Castello e la città di Ginosa, sia dal punto di vista fisico, con la riabilitazione di percorsi storici, sia sociale, con la rifunzionalizzazione degli spazi interni del monumento.

Inoltre, la storia del Castello è profonda e radicata nel territorio. Sebbene la sua prima edificazione risalga all’XI secolo, gli scavi archeologici testimoniano una frequentazione del sito già dall’età del Bronzo. Questa profonda connessione tra il passato e il presente sottolinea l’importanza della valorizzazione di tale bene culturale.

L’approccio partecipato e l’attenzione verso la comunità sono elementi chiave di questo progetto, che vedrà anche la collaborazione con la Fondazione Fitzcarraldo di Torino, per garantire una gestione e sostenibilità economica del monumento.

Con il restauro, il Castello di Ginosa si propone come fulcro delle attività culturali locali, diventando un punto di riferimento per l’associazionismo e la vita comunitaria, rafforzando il legame tra città, monumento e paesaggio.