Lecce, operazione “Alto Impatto” al Campo Panareo: sequestrati droga e una pistola

Oltre 100 operatori delle forze dell’ordine in azione all’alba di giovedì. La Prefettura annuncia controlli stabili, verifiche sugli abusi e un piano per l’inclusione sociale

Blitz all’alba al Campo Panareo di Lecce con oltre 100 operatori impegnati nell’operazione “Alto Impatto”. Sequestrati cocaina, hashish, marijuana e una pistola rubata. Identificate 169 persone. Per la Prefettura l’intervento apre una fase di controlli sistematici e di riqualificazione dell’area.

L’operazione “Alto Impatto” scattata all’alba di ieri al Campo Panareo di Lecce segna l’avvio di una strategia di controllo del territorio definita nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce.

Secondo quanto reso noto, l’intervento è stato disposto per rafforzare il presidio di legalità in un’area considerata sensibile della provincia, indicata come base operativa di sodalizi criminali e luogo di supporto alla commissione di reati predatori e in materia di stupefacenti.

Il blitz, coordinato sul piano tecnico-operativo dal questore Gianpietro Lionetti, ha visto l’impiego congiunto di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, con il supporto di reparti specializzati, unità cinofile, artificieri della Polizia di Frontiera di Brindisi, Polizia locale e tecnici Enel. In tutto sono stati impiegati oltre 100 operatori.

Nel corso dei controlli sono stati sequestrati 3.634,54 grammi di cocaina, 1.960,53 grammi di marijuana, 8.519,35 grammi di hashish e una pistola Tanfoglio calibro 9×21 con caricatore inserito e tre proiettili. L’arma, secondo gli accertamenti, era provento di un furto commesso in provincia di Brescia il 28 marzo 2016.

L’attività ha portato all’identificazione di 169 persone, di cui 75 già presenti nelle banche dati di polizia, e al controllo di 188 veicoli. Un italiano di 22 anni, già agli arresti domiciliari per reati in materia di armi, è stato deferito all’autorità giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Sono state inoltre elevate due segnalazioni amministrative per uso personale di stupefacenti e quattro contestazioni amministrative relative alla tenuta dei registri delle vendite di autovetture usate.

La Prefettura di Lecce ha spiegato che l’operazione non resterà isolata. Sono stati annunciati controlli periodici e sistematici, a partire dal censimento anagrafico di residenti e dimoranti nel campo, per verificare i titoli di permanenza nell’area. Previsti anche accertamenti sulla conformità urbanistica ed edilizia delle strutture, il contrasto ai manufatti abusivi, interventi sugli impianti elettrici e fognari e una campagna informativa sul corretto smaltimento dei rifiuti. Per sostenere gli interventi è stato chiesto l’ausilio finanziario della Regione Puglia.

Accanto al ripristino della legalità, il piano punta anche all’inclusione sociale. La Prefettura, in raccordo con il Comune di Lecce, richiama i progetti già avviati per la transizione abitativa, l’inserimento lavorativo dei residenti e l’integrazione scolastica dei minori rom. “Non possono esistere territori sottratti al controllo dello Stato”, è il passaggio richiamato dal prefetto Natalino Manno, che lega il contrasto al crimine a un percorso di integrazione nel tessuto sociale leccese.