Accordo storico tra Regione Basilicata e sindacati per ex Rmi e Tis

Incremento salariale e stabilità per circa 1600 lavoratori

La Regione ha raggiunto un importante accordo con le organizzazioni sindacali per i lavoratori ex Rmi e Tis, che segna un significativo passo avanti verso la stabilità occupazionale per circa 1600 persone. L’Assessore allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, ha commentato con soddisfazione l’esito del terzo Tavolo Tecnico, sottolineando l’incremento dell’indennità mensile a 700 euro, con un aumento della paga oraria da 7,80 a 8,75 euro, a partire da novembre 2024 fino ad aprile 2025. I lavoratori garantiranno un impegno di 80 ore mensili.

Cupparo ha inoltre ricordato il rinnovo contrattuale del 2022 per la categoria idraulico-forestale, che dopo 11 anni di stallo ha permesso di allineare i salari e garantire un’indennità per i periodi di disoccupazione stagionale. L’impiego nella forestazione resta lo sbocco principale per questi lavoratori, ma la Regione ha incaricato l’Arlab di effettuare uno screening, da concludersi entro il 10 ottobre, per valutare la disponibilità e idoneità dei lavoratori.

Un aspetto ancora in discussione riguarda coloro che preferirebbero restare impiegati presso i Comuni, anziché passare al settore idraulico-forestale. Sul fronte finanziario, la Regione sta lavorando per destinare parte delle royalties petrolifere e risorse del Programma Operativo Complementare (Poc) 2014/2020 al reinserimento lavorativo, in particolare nella forestazione. Secondo Cupparo, si tratta di un impegno economico significativo, con un costo annuo di circa 22 milioni di euro. L’assessore ha concluso definendo l’accordo con i sindacati “un traguardo storico” per superare una condizione di precarietà che si protrae da anni.