Puglia, nuovo tentativo per Emiliano: quarta richiesta al Csm per l’aspettativa
La Regione Puglia torna a chiedere il via libera al Consiglio superiore della magistratura per il collocamento in aspettativa del magistrato, ed ex governatore, Michele Emiliano. Si tratta del quarto tentativo dopo tre precedenti dinieghi da parte della Terza Commissione del Csm.
La nuova istanza trasmessa nelle ultime ore dagli uffici regionali arriva a seguito dell’audizione a Roma del presidente Antonio Decaro che aveva chiesto di essere ascoltato personalmente per chiarire i contenuti e le finalità dell’incarico che la regione intende affidare proprio a Emiliano.
Al centro della richiesta c’è la possibilità di nominare l’ex governatore come stretto collaboratore della presidenza regionale. Una formula già oggetto di rilievi da parte del Csm che, nelle precedenti valutazioni, aveva escluso la compatibilità dell’incarico in particolare nella versione di “consigliere giuridico della presidenza” con il regime di aspettative previsto per i magistrati.
Per superare le criticità evidenziate, la Regione ha riformulato la proposta fornendo una descrizione più dettagliata del ruolo. Nella nuova istanza viene chiarito che l’incarico prevederebbe un impegno specifico su dossier strategici tra cui quello dell’ex Ilva, tema centraler pe l’economia e l’occupazione del territorio pugliese.
Le precisazioni contenute nel documento riprendono quanto illustrato dallo stesso Decaro nel corso dell’audizione davanti alla Commissione competente del Csm, convocata proprio per dissipare le ambiguità emerse nelle richieste precedenti. Al termine dell’incontro il Consiglio aveva infatti sollecitato l’invio di una nota scritta che formalizzasse i chiarimenti forniti oralmente.
Ora la parola torna alla Commissione che dovrà esaminare la nuova istanza. Non si esclude che, in caso di valutazione positiva, il dossier possa essere trasmesso al plenum del Csm cui spetta la decisione definitiva. Un eventuale via libera, anche non unanime, aprirebbe la strada al ritorno di Emiliano in un ruolo operativo all’interno della struttura regionale, dopo oltre vent’anni di attività politica.

