Mozziconi in spiaggia, l’allarme di Legambiente: “Emergenza senza fine”
I mozziconi di sigaretta continuano a invadere le spiagge pugliesi, confermandosi tra i rifiuti più diffusi lungo i litorali e una minaccia concreta per il mare Adriatico e Ionio. A fotografare la situazione sono i nuovi dati dell’indagine Beach Litter diffusi da Legambiente. Per contrastare il fenomeno torna, dal 10 al 12 aprile, Spiagge e Fondali Puliti, la storica campagna giunta alla 36esima edizione. Anche la Puglia sarà protagonista: l’appuntamento simbolo è in programma a Polignano a Mare, con iniziative che coinvolgeranno volontari e cittadini nella pulizia di spiagge, fondali e foci dei fiumi. Le attività si inseriscono in una rete più ampia che abbraccia diversi Paesi del Mediterraneo. I numeri confermano la portata del problema. In dodici anni di monitoraggi, dal 2014 al 2026, lungo le coste italiane sono stati raccolti oltre 50mila mozziconi, con una media di 77 ogni 100 metri di spiaggia. Un dato che trova riscontro anche lungo i litorali pugliesi, dove le “cicche” si collocano al secondo posto tra i rifiuti più rinvenuti, subito dopo i frammenti di plastica. I mozziconi rappresentano inoltre l’87% dei cosiddetti “rifiuti di fumo”, che includono anche accendini e pacchetti. Un fenomeno definito da Legambiente una vera e propria emergenza silenziosa, legata sia a comportamenti incivili sia alla carenza di controlli, nonostante siano previste multe fino a 300 euro. Il quadro complessivo resta critico: in dodici anni sono stati raccolti oltre 500mila rifiuti sulle spiagge italiane, l’80% dei quali in plastica, con una media di 785 ogni 100 metri lineari. Numeri che pesano anche sugli ecosistemi costieri pugliesi, messi sotto pressione soprattutto nei mesi di maggiore afflusso turistico. L’obiettivo delle iniziative è chiaro: ridurre l’inquinamento, promuovere la raccolta differenziata e incentivare comportamenti più responsabili. Perché, come ricorda Legambiente, una spiaggia più pulita è anche una spiaggia più vivibile e attrattiva.

