Ticket da 2,50 euro sulle ricette farmaceutiche: Latronico difende la misura, in piazza
In Basilicata resta acceso il confronto sul ticket da 2 euro e 50 per ogni ricetta farmaceutica. L’assessore regionale Cosimo Latronico ha spiegato che la misura, temporanea e richiesta dal Ministero, serve a coprire il 30% dello sforamento di 54 milioni sulla spesa farmaceutica: “Il sistema sanitario è sottofinanziato: il fondo lucano è di 1 miliardo e 200 milioni. La Basilicata è tra le ultime regioni d’Italia ad applicare la compartecipazione e restano esenti diverse categorie, in primis i più fragili”.
Rispondendo alle perplessità del partito di Azione – componente della maggioranza – Latronico ha detto di non avere “alcun problema a ricevere suggerimenti”, mentre ai sindacati ha ricordato che l’obiettivo comune è la tenuta del sistema.
Intanto, fuori dal Palazzo, manifestazione di Cgil, Cisl e Uil, che hanno definito il ticket “una scelta inaccettabile” e annunciando nuove iniziative di mobilitazione.
“Contestiamo metodo e merito – afferma Vincenzo Cavallo, segretario generale Cisl Basilicata – non si può fare una delibera il 26 agosto e farla entrare in vigore dal primo ottobre. Bisogna confrontarsi. Oggi è il ticket, domani che cosa accadrà per far fronte al buco del bilancio di questa regione?” “Non può essere la povera gente a pagare il prezzo dello sfascio regionale della sanità pubblica che negli ultimi anni è andata nella direzione sbagliata – ha detto Fernando Mega, segretario generale Cgil Basilicata – il provvedimento così come viene presentato colpirà duramente le condizioni economiche e sociali di una regione molto provata. Deve essere immediatamente ritirato”. “Non ci risulta che il Governo abbia dato indicazione di introdurre i ticket sulla spesa farmaceutica – conclude Vincenzo Tortorelli, segretario generale della Uil Basilicata – abbiamo chiesto di aprire un confronto soprattutto sulla riforma sanitaria per guardare a 360 gradi come affrontare il tema dei disavanzi. Auspichiamo che l’assessore Latronico ci ascolti e prenda provvedimenti”.

