La Festa Maggiore di Terlizzi, il vescovo Basile: «Nelle prove non siamo mai soli»
Nella Concattedrale la Solenne Celebrazione Eucaristica. L’omelia dedicata alle “traversate” della vita e alla Madonna di Sovereto
Si avvia alla conclusione nella Concattedrale di Terlizzi, in provincia di Bari, la celebrazione eucaristica della Festa Maggiore presieduta dal vescovo Domenico Basile. Al centro dell’omelia la fede nelle prove della vita.
La Solenne Celebrazione Eucaristica della Festa Maggiore di Terlizzi, in provincia di Bari, si avvia alla conclusione nella mattinata di domenica 9 agosto. La messa, iniziata alle 11 nella Concattedrale e trasmessa in diretta su TRM Network, è presieduta da monsignor Domenico Basile.
Il Vescovo ha incentrato l’omelia sull’immagine evangelica della “traversata”, proposta come metafora delle prove che accompagnano la vita di ogni persona. Come i discepoli sulla barca, ha ricordato, anche l’uomo affronta paura, incertezza, lutto, malattia e difficoltà, con il rischio di sentirsi solo e perdere la fiducia.
Monsignor Basile ha richiamato le parole di Gesù, «Coraggio, sono io, non abbiate paura». Un messaggio che, secondo il Vescovo, ricorda come Dio non abbandoni l’uomo nei momenti più difficili, ma gli tenda la mano. Da qui l’invito a vivere la prova come un passaggio dall’incredulità alla fede e a cercare Dio anche nel silenzio, sull’esempio del profeta Elia.
Un richiamo è stato rivolto anche alla comunità di Terlizzi. Per Basile, la Festa Maggiore deve lasciare un segno che vada oltre le celebrazioni. Parrocchie, associazioni e confraternite sono chiamate a stare accanto soprattutto alle persone fragili, a chi ha paura e a chi teme di non farcela, come luoghi di accoglienza e accompagnamento.
Nella parte conclusiva dell’omelia il Vescovo ha indicato la Madonna di Sovereto come guida nelle quotidiane “traversate” della vita. Quando luci e suoni della festa si spegneranno, ha ricordato, dovrà restare il messaggio evangelico: nelle prove non si è mai soli e la fede può indicare il cammino anche quando prevale la paura.

