Basilicata, nel Piano aeroporti del Mit arriva il monitoraggio sull’accessibilità: apertura per il territorio lucano

Il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti prevede una valutazione dedicata alla regione, ancora priva di scali civili. Pepe: “Passaggio importante per costruire una prospettiva futura”

Il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti introduce un riferimento specifico alla Basilicata, aprendo di fatto una fase di attenzione dedicata al tema dell’accessibilità aerea del territorio.

Nel documento viene infatti previsto un monitoraggio sulla regione, che oggi non dispone di un aeroporto civile, con l’obiettivo di valutare i livelli di mobilità e l’eventuale potenziamento delle infrastrutture esistenti.

Per la Basilicata si tratta di una novità nella programmazione nazionale del settore, che finora aveva considerato il territorio esclusivamente in relazione agli scali delle regioni limitrofe.

“È un risultato importante per la Basilicata perché per la prima volta il Piano Nazionale dedica un riferimento esplicito alla nostra regione”, ha dichiarato il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture Pasquale Pepe. “Si tratta di un passaggio che apre una riflessione nuova sulle esigenze di accessibilità e mobilità nel Mezzogiorno”.

Nel testo del Piano si specifica che il Ministero, anche attraverso l’Enac, effettuerà un’attività di monitoraggio per garantire adeguati livelli di accessibilità e valutare possibili interventi sulle infrastrutture già presenti sul territorio.

Il tema richiama indirettamente anche la questione della pista Mattei di Pisticci, più volte al centro del dibattito istituzionale e politico regionale.

L’inserimento della Basilicata nel Piano viene letto come un primo passaggio utile ad avviare una valutazione più ampia sulla mobilità aerea regionale, affidata alle successive analisi tecniche del Ministero e dell’Enac.

Pepe ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di affrontare il divario infrastrutturale della regione senza letture politiche: “Abbiamo fissato un tassello che prima non c’era. Ora serve costruire una prospettiva di futuro possibile”.

Il Piano Nazionale degli Aeroporti dovrà ora completare il proprio iter di approvazione, passando dal confronto con Conferenza Stato-Regioni, Consiglio di Stato e commissioni parlamentari prima dell’adozione definitiva.

L’assessore ha infine richiamato l’attenzione anche sul lavoro in corso da parte del consorzio industriale di Matera per la gestione della pista Mattei e per la sua possibile trasformazione da aviosuperficie ad aeroporto di aviazione generale, tema che resta aperto nei prossimi sviluppi della programmazione regionale.