Taglio parlamentari, anche alcuni lucani tra i senatori a sostegno del referendum popolare

Potrebbero esserci tempi più lunghi per l’entrata in vigore del taglio dei parlamentari se la legge dovesse essere sottoposta a referendum popolare confermativo. E sia alla Camera che in Senato due comitati stanno raccogliendo le firme necessarie. In prima fila De Bonis (gm), Pittella (Pd) e Moles (FI)

Tra il voto finale alla Camera che ha approvato il cosiddetto taglio dei parlamentari e l’effettiva riduzione degli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama oltre alla riforma della legge elettorale, c’è di mezzo un referendum confermativo.

Saverio De Bonis con Paola Nugnes (senatori Gruppo Misto)

Saverio De Bonis con Paola Nugnes (senatori Gruppo Misto)

E se alla Camera, Roberto Giachetti di Italia Viva e Benedetto della Vedova di +Europa, annunciarono già nel giorno del voto l’intenzione di raccogliere le firme dei deputati, ieri anche un drappello bipartisan di senatori si è dato il compito di arrivare a 64 firme e raggiungere così la quota necessaria di un quinto degli eletti per chiedere la consultazione popolare.

L’iniziativa della raccolta firme è stata presentata dalla Fondazione Einaudi proprio a palazzo Madama e vede nel comitato promotore anche la presenza di alcuni senatori lucani, tra i quali spicca Gianni Pittella ma non solo, perchè tra i forzisti presenti in conferenza stampa, oltre al senatore Giuseppe Moles, coordinatore regionale lucano degli azzurri, tra i sostenitori del referendum ci sono anche alcuni ex 5Stelle, ora nel Gruppo Misto quali Gregorio De Falco, Paola Nugnes e Saverio De Bonis che già alla vigilia del voto aveva dichiarato la propria contrarietà perchè con la riforma diverse regioni “si ritroverebbero fortemente ridimensionate e ridotte alla quasi totale irrilevanza, specialmente al Senato”.