Il Consiglio discute lo stato di attuazione programma e attende il piano strategico

MATERA – Una seduta fiume, durata quasi dieci ore, quella di ieri, in gran parte tecnica, dedicata ai debiti fuori bilancio, ma anche politica, quando all’esame della massima assise giunge il provvedimento sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio e la ricognizione sulla stato di attuazione del programma. E non poteva essere altrimenti, dopo le dure critiche mosse, nelle scorse settimane, proprio dall’opposizione, che aveva accusato l’amministrazione di sostanziale immobilismo. Ed è subito botta e risposta fra il Sindaco e i principali leader dell’opposizione, proprio sui debiti fuori bilancio. Sulla situazione debitoria del Comune, che si è accumulata negli anni e nel susseguirsi delle amministrazioni, si intrecciano responsabilità politiche e tecniche, ribadisce Adduce. Non condivido, sottolinea, l’approccio dell’opposizione che decide di uscire dell’aula al momento del voto. Dietro un debito, aggiunge, c’è chi aspetta da anni di essere pagato. I debiti sono livitati negli anni, fa sapere il Capogruppo del PdL, Acito, ed è difficile nascondere le responsabilità perché, ribadisce, le pratiche devono essere presentate adeguatamente. Riferendosi poi alla richiesta di ritiro della pratica relativa al primo debito fuori bilancio – il cantiere per la nettezza urbana sulla Statale 99 – Acito rincara: la responsabilità dei debiti fuori bilancio sta più nel non approvarli che nell’approvarli. Tutti i debiti vanno pagati, gli fa eco ancora dall’opposizione, Angelo Tosto, soprattutto se di mezzo ci sono delle sentenze. Occorre però, ribadisce, accelerare il processo di individuazione dei debiti e mettere in piedi, come si fa nelle aziende, un meccanismo in grado di individuarli univocamente.Il Consiglio approva quindi i debiti fuori bilancio, inseriti nell’ordine del giorno, per un ammontare di circa 2,5 milioni di euro. Sulla questione legata all’arbitrato Ortomat, viene votato ed approvato un maxi emendamento, che trasforma il relativo provvedimento da debito fuori bilancio a variazione di bilancio. La discussione acquista quindi un carattere squisitamente politico, con l’ultimo punto all’ordine del giorno: la salvaguardia degli equilibri di bilancio e la ricognizione sullo stato di attuazione del programma. I tagli operati negli ultimi 10 anni, irrompe Adduce, nella sua relazione, hanno costretto gli enti locali ad incrementare la pressione fiscale e le tre manovre di quest’anno non faranno altro che peggiorare la situazione. Troppo facile prendersela con San Silvio, replica Acito dai Banchi del PdL, per spiegare ciò che non funziona. Fra le tante questioni rimaste irrisolte, rincara, anche l’assenza di qualunque verifica sulle modalità di gestione della raccolta differenziata a Matera. Incongruente e ribaltata la progressione delle azioni indicate nella relazione del Sindaco, sottolinea invece Tosto. Nella cronologia delle azioni deve esserci una sequenzialità ma ancora oggi, ribadisce, dopo 17 mesi, nessuna traccia del piano strategico. Nel corso di questi mesi, gli fa eco Enzo Acito, è mancato il coinvolgimento del Consiglio Comunale sulle scelte strategiche. Ed è ora necessario, ribadisce dalla maggioranza, Cotugno del PD, accelerare il lavoro su alcune questioni, legate alla politica del progetto e della programmazione.