Il Carnevale paternese 2026: tradizione, creatività e patrimonio culturale della Basilicata

Sfilate, carri allegorici e spettacoli animano Paterno, riconosciuto come Patrimonio culturale intangibile

Il Carnevale paternese si conferma uno degli appuntamenti più attesi e rappresentativi del calendario culturale comunitario, valdagrino e lucano. Manifestazione storica e profondamente radicata nella tradizione popolare, il Carnesciale di Paterno è espressione autentica dell’identità, della creatività e del senso di comunità del territorio.

Protagonisti indiscussi dell’evento sono i carri allegorici, frutto di un lungo lavoro artigianale, che animano le strade del paese con colori, musica e satira. Le sfilate, accompagnate da gruppi mascherati e momenti di spettacolo, trasformano il centro urbano in un palcoscenico a cielo aperto, coinvolgendo cittadini e visitatori di tutte le età.

Negli ultimi anni, grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale, il Carnevale paternese ha ottenuto un importante riconoscimento: l’iscrizione nell’elenco del Patrimonio culturale intangibile della Regione Basilicata, a testimonianza del valore storico, sociale e culturale della manifestazione.

Il calendario dell’edizione 2026 si presenta ricco: sabato 14 febbraio si terrà la XIII edizione della “Degustazione de La Grande Rafanata” con animazione musicale a cura di Dj Set Mascherato; domenica 15 febbraio sarà dedicata al Villaggio dei Cartoon, alla sfilata dei carri allegorici e del corteo mascherato, con chiusura affidata al concerto live di Gigione.

“Il Carnevale Paternese – dichiara il Sindaco di Paterno, prof.ssa Tania Gioia – rappresenta l’anima più autentica della nostra comunità. È il risultato di un lavoro collettivo che coinvolge generazioni di cittadini, la Pro Loco Terra dei Padri, varie associazioni, la Parrocchia e volontari carristi, custodi di una tradizione che si rinnova ogni anno. Il riconoscimento come Patrimonio culturale intangibile è motivo di grande orgoglio e testimonia l’importanza di valorizzare la nostra storia, cultura e creatività”.