Bari, sequestrate due sale slot e un canone di affitto: quattro indagati
Il provvedimento del Gip su richiesta della Procura. Il sequestro è eseguito dalla Guardia di finanza nell’ambito di un’inchiesta sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei giochi
Il Gip del Tribunale di Bari ha disposto il sequestro preventivo di due sale slot/video slot e del canone d’affitto di un ramo d’azienda della ristorazione. Il provvedimento riguarda quattro indagati e si inserisce nelle indagini sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata barese nell’economia locale.
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari ha emesso il 24 settembre 2026, su richiesta del Pubblico Ministero, un decreto di sequestro preventivo nei confronti di quattro persone indagate, a vario titolo, per ipotesi di associazione per delinquere, riciclaggio e autoriciclaggio aggravati dal metodo mafioso, trasferimento fraudolento di valori e peculato.
Il provvedimento è in corso di esecuzione da parte dei militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Bari. Il sequestro riguarda due rami d’azienda che gestiscono sale slot e video slot a Bari e il canone d’affitto di un ramo d’azienda attivo nella ristorazione.
La misura fa seguito all’operazione del 13 luglio 2026, quando erano state eseguite misure cautelari personali nei confronti di 22 persone e sequestri per oltre 60 milioni di euro a carico di 79 soggetti. In quella circostanza erano state sequestrate anche 13 sale Videolottery e due sale giochi.
Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dal Nucleo PEF Bari-Gico con il supporto dello Scico, riguardano la presunta penetrazione della criminalità organizzata barese nel settore dei congegni elettronici da intrattenimento.
Secondo l’ipotesi accusatoria accolta dal Gip, e che dovrà essere verificata nelle successive fasi del procedimento con il contributo della difesa, gli accertamenti avrebbero ricostruito un gruppo societario riconducibile a un imprenditore locale indicato dagli investigatori come affiliato a uno storico clan barese. Il gruppo avrebbe acquisito il controllo diretto o indiretto di diverse imprese del settore dei giochi e delle scommesse, utilizzate, secondo l’accusa, anche per il riciclaggio di proventi illeciti.
Gli approfondimenti successivi alla precedente operazione avrebbero fatto emergere altri beni e utilità economiche riferibili a due strutture societarie e non interessati dal primo provvedimento. Tra questi figurano due sale slot/video slot di Bari, acquisite da una delle società in date immediatamente successive alla precedente richiesta di misura cautelare.
Il nuovo sequestro comprende anche un canone di locazione legato a un’attività di ristorazione e incassato dalla seconda società. Secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe consentito di mantenere la disponibilità di risorse finanziarie riconducibili al patrimonio già sottoposto a sequestro.
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. Gli elementi raccolti e le misure cautelari hanno carattere provvisorio e non costituiscono un accertamento di responsabilità. Gli indagati hanno diritto di esercitare le proprie difese e di chiedere il riesame delle misure. La responsabilità potrà essere accertata soltanto con un provvedimento definitivo.

