Nel carcere di Foggia, oltre agli agenti, mancano anche i medici
Senza un solo medico nel carcere di Foggia. E’ accaduto domenica, nel turno 14:00 – 21:00.
Solo infermieri e OSS, nessun medico a soccorrere un detenuto con trauma cranico.
Un fatto grave, denunciato dal personale infermieristico con una relazione inviata al direttore generale dell’Asi Foggia, al direttore del servizio penitenziario, al dirigente sanitario e al coordinatore infermieristico.
Una falla, una criticità organizzativa ed assistenziale che mette a rischio la vita stessa dei detenuti della casa circondariale foggiana.
Solo la settima scorsa, dopo la visita nella struttura degli operatori di Alleanza per l’Articolo 27 con camera penale e società civile, era stata denunciata la situazione invivibile del carcere.
668 detenuti a fronte di 302 posti disponibili, brande sino a tre piani, 244 agenti di polizia penitenziaria in tutto, ogni educatore segue sino a 110 detenuti.
Dopo la denuncia della polizia penitenziaria, sotto organico, costretta a contrastare l’intrusione di droni, droga e cellullari, ora il buco nero della mancanza di medici.
Intanto, sempre nel carcere di Foggia, ieri una nuova violenza: una infermiera è stata aggredita da un detenuto con il manico di una scopa e colpita più volte.

