Taranto, espulso cittadino nigeriano condannato a oltre 10 anni per gravi reati

Eseguito dalla Polizia di Stato il decreto di espulsione come misura alternativa alla detenzione

Il 41enne, condannato in via definitiva a 10 anni e 9 mesi, è stato rimpatriato nel Paese d’origine dopo un periodo di detenzione anche a Taranto.

La Polizia di Stato ha eseguito un decreto di espulsione nei confronti di un cittadino nigeriano di 41 anni, condannato in via definitiva a 10 anni e 9 mesi di reclusione per gravi reati.

Il provvedimento è stato eseguito il 12 marzo 2026. Il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Taranto ha prelevato l’uomo dalla Casa Circondariale del capoluogo jonico, dove stava scontando la pena, e lo ha accompagnato nel Paese di origine. Qui è stato preso in consegna dalle autorità locali.

Secondo quanto riferito in una nota, il 41enne era stato destinatario già nel 2016 di un decreto di espulsione, ma era rimasto in Italia. Successivamente sarebbe entrato a far parte di un sodalizio criminale riconducibile alla mafia nigeriana, attivo in diversi capoluoghi dell’Emilia Romagna, specializzato nel traffico di esseri umani e nello sfruttamento della prostituzione.

L’uomo aveva scontato parte della pena in istituti penitenziari emiliani e successivamente a Taranto. Il monitoraggio della popolazione detenuta ha consentito di accertare che il residuo di pena permetteva all’Autorità giudiziaria competente di disporre l’espulsione come misura alternativa alla detenzione in Italia.